Poltrona Frau: “boundless living”

Le nuove Boundless Living Outdoor Collections proiettano Poltrona Frau in un nuovo universo, sconfinato e illimitato per potenzialità e immaginazione

Boundless Living Outdoor Collections by Poltrona Frau
Boundless Living Outdoor Collections by Poltrona Frau

Le nuove collezioni di Poltrona Frau per l’outdoor si associano al concetto di “boundless living”: un vivere senza confini, tanto fisici quanto immaginari, una ricerca di luoghi dove in & out si amalgamano senza distinzione e dove gli arredi si adattano al susseguirsi delle stagioni e alle differenti funzioni della giornata.

“Senza confini” è anche la progettualità che connota l’azienda stessa, che travalica il suo tradizionale campo d’azione (seppur esteso fra interior residenziale, contract, automotive) per approdare nella cornice en plein air, creando ambientazioni che connettono la sua filosofia al tema naturale.

Sparkler by Poltrona Frau, Design Kensaku Oshiro

Sparkler by Poltrona Frau, Design Kensaku Oshiro

Le tre collezioni d’esordio – presentate in anteprima durante la Milano Design Week – sono infatti un tributo alla qualità manifatturiera (legno massello, acciaio e tessili trattati con la medesima maestria della pelle), allo stile sobrio ma elegante, alla capacità di evocare emozioni. Tre collezioni firmate rispettivamente da Roberto Lazzeroni, Ludovica + Roberto Palomba e Kensaku Oshiro (che firma una linea di lampade outdoor, da terra e da tavolo), interpreti di lunga data della realtà Poltrona Frau.

Roberto Lazzeroni e le forme della memoria

The Secret Garden è la composizione creata da Roberto Lazzeroni all’insegna dell’eleganza borghese, della misura delle proporzioni, dell’immediatezza espressiva. È una collezione – completamente in teak con finitura naturale – ricca di elementi: zona relax con lettini e tavoli da appoggio, zona pranzo con tavolo e sedute, lounge dining area con canapè a due posti, poltroncine e ampio tavolo.

“Il filo conduttore è il legno, lavorato in modo molto raffinato, quasi in maniera ebanistica – ci racconta Roberto Lazzeroni – Il teak, oltre a dare un appeal internazionale, regala un effetto fresco e leggero al prodotto, accentuato dalla forma morbida, direi addirittura femminile”. Una delicatezza che è da sempre segno distintivo della firma del designer. “Sono arredi che si lasciano toccare, non sono fatti solo per essere guardati”.

The Secret Garden by Poltrona Frau, Design Roberto Lazzeroni
The Secret Garden by Poltrona Frau, Design Roberto Lazzeroni

E se la materia conferisce una calda sensualità alla collezione, il design ne accentua il carattere avvolgente ed evocativo: “Volevo creare prodotti in cui il materiale fosse ridotto al minimo, ma connotati da forme familiari, come già viste, che scavassero quindi nella memoria. Non hanno bisogno di essere spiegate, basta osservarle per comprenderle immediatamente – prosegue il designer – Questa idea di normalità mi insegue da tempo: realizzare oggetti che possano durare nel tempo, essere tramandati, fatti in modo tale da travalicare le mode. Per questo parlo della mia progettualità come ‘design sentimentale’, perché si rifà ai segni del passato reinterpretandoli, citazioni da cui prendo spunto per poi portarle nell’attualità”.

Si pensi anche alla ceramica dei top o ai colori dei rivestimenti (firmati Loro Piana): si rifanno alla tradizione mediterranea, per adattarsi ora ai più variegati e contemporanei contesti.

“Per questo motivo l’intera collezione mantiene un aspetto da indoor pur essendo stata concepita per l’esterno. I pezzi appaiono ibridi e dotati di una forte contaminazione in & out. Sicuramente questo tratto favorirà un’evoluzione della collezione stessa che, con finitura differente e la pelle al posto del tessuto, potrà trovare spazio anche all’interno della cornice abitativa”.

The Secret Garden by Poltrona Frau, Design Roberto Lazzeroni

All’ombra di Solaria

“Sapori, colori e soprattutto profumi delle primavere e delle estati. Ci siamo ispirati alle culture che si affacciano nel Mediterraneo in un viaggio che più bello non si possa immaginare”. Ludovica e Roberto Palomba hanno attinto dall’italianità più pura per disegnare Solaria: un DNA che emerge dalle forme e dalle atmosfere che lascia scaturire. Isole di comfort prendono le mosse da divani due o tre posti, moduli terminali angolari e con panca, poltrone con o senza braccioli, il tutto completato da due tavoli, quadrato e rettangolare.

Solaria by Poltrona Frau, Design Ludovica + Roberto Palomba

“Siamo partiti da un’impostazione rigorosa, nordica, una citazione di Dieter Rams molto precisa, sul piano del funzionalismo più puro. Come il bracciolo che si solleva e si svuota completamente, lasciando solo l’appoggio – ci spiega Roberto Palomba – Ma abbiamo voluto mantenere una matrice mediterranea forte: nei colori, nei materiali, nelle trasparenze, nella tipologia di intreccio intendevamo creare un oggetto essenziale. Da qui una mediterraneità non solo dichiarata, ma che fosse l’essenza stessa del progetto”.

Proprio l’intreccio di corda (in color ecrù che si abbina con la tonalità gesso della struttura in acciaio inox) crea un motivo estetico e funzionale preciso: “Un’ossessione del nostro studio sono le ombre, sotto l’influenza del mondo orientale – racconta Ludovica – L’ombra fornisce una chiave di lettura dell’oggetto diversa: a seconda della fonte luminosa, cambia la geometria e la visione. Da qui la scelta di creare schienali intrecciati in corda, in altri casi completati con tessuto pieno”.

Solaria by Poltrona Frau, Design Ludovica + Roberto Palomba
Solaria by Poltrona Frau, Design Ludovica + Roberto Palomba

La leggerezza d’insieme che emerge dalle differenti composizioni di Solaria racconta un’idea di outdoor living “che sia felice, rilassata, trasparente, lounging – spiega Roberto – Più passa il tempo, più ci rendiamo conto che il nostro mestiere riguarda sempre meno il disegnare forme, ma soprattutto il cercare un’empatia con la parte emozionale di chi vive poi il progetto o l’oggetto. Cerchiamo di sentirci liberi dal fattore stilistico per dedicarci prevalentemente alla parte emozionale. Questa collezione persegue questo scopo”. “Perché alla fine – conclude Ludovica – siamo creatori di mondi e Solaria è uno di quelli”.