Martinelli Luce: passato e futuro in immagini

Cambia volto la comunicazione istituzionale dell’azienda toscana, che si fa emozionale e immediata con una mise en scène dello studio Diorama

Martinelli Luce sceglie l’innovazione per raccontare la sua storia. Quella ricca di valori fortemente radicati che l’ha resa, in settant’anni, promotrice dell’amata luce con pezzi che sono eredità creativa del Paese, frutto di continua ricerca tecnologica. È ancora una volta al passo con la modernità e il mercato più attuale, ora che sceglie di comunicare il proprio posizionamento all’interno del mondo del lighting design attraverso un nuovo video istituzionale creato dallo studio Diorama. Velocità e freschezza, espressiva e visiva, sono veicolate dal mezzo digitale sotto la guida del direttore creativo Uros Vukovic con le musiche originali di Iz Svemira. Un percorso reel che gioca su contenuti fortemente emozionali e su una sequenza di immagini – rendering 3D – fatta di luci, forme, colori.

Cobra by Martinelli Luce, Design Elio Martinelli

Cobra by Martinelli Luce, Design Elio Martinelli

La clip è totalmente immersiva, densa di sensazioni evocate dagli effetti sonori che accompagnano scenari spaziali e fantascientifici, dove i prodotti scorrono appena accennati, simili ad astronavi che dallo spazio guardano l’origine della luce e della trasformazione. In contemporanea, alcune parole chiave scorrono fluidamente insieme alle immagini, in una danza continua di ‘vedo-non vedo’ con gli elementi illuminanti. Sono: minimalismo, geometria e natura – fonte di ispirazione per l’azienda –, ma anche anche ricerca tecnologica e modularità, capisaldi della produzione.

Il sipario si apre con Profiterolle, di Sergio Asti, che dà il via ad un’ambientazione glaciale dove il materiale della lampada si cristallizza come l’acqua e assume tutte le sfaccettature del ghiaccio. Sempre il legame con la natura è evocato da Cobra, di Elio Martinelli, dentro un cerchio perfetto che rende inconfondibili le sue linee, oppure Serpente dai profili sinuosi ed eleganti esattamente come il rettile.

Profiterolle by Martinelli Luce, Design Sergio Asti

Profiterolle by Martinelli Luce, Design Sergio Asti

E poi Pipistrello, di Gae Aulenti, la lampada più iconica incarnazione di ricerca tecnologica. Il fungo che si racconta attraverso la geometria perfetta delle sue spore è Mico, di Marc Sadler, sino al gioco mutevole di texture di Elastica, una fascia in tessuto la cui trama ricorda le squame di un serpente. Infine, Mamba, Calabronet e Nuvole Vagabonde conducono lo spettatore verso modularità e componibilità di elementi che, messi insieme, creano infiniti giochi luminosi.

Mico by Martinelli Luce, Design Marc Sadler

Mico by Martinelli Luce,
Design Marc Sadler

Elastica by Martinelli Luce, Design Studio Habits

Elastica by Martinelli Luce,
Design Studio Habits

Pipistrello by Martinelli Luce, Design Gae Aulenti

Pipistrello by Martinelli Luce,
Design Gae Aulenti

Il claim finale ‘Light for life’ non può non riportare al principio di tutto, quando negli anni ’50 Elio Martinelli – fondatore dell’azienda – chiamava laboratorio lo scantinato nel centro di Lucca dove iniziava a prendere forma il futuro.