Composizioni di luce

Non semplici sistemi, ma intrecci compositivi che permettono di illuminare con infinita creatività

Artemide, Funivia
Artemide, Funivia by Carlotta de Bevilacqua

Giocare con la luce? Si può e si fa. Il mondo dell’illuminazione tecnica rivela la sua creatività e la sua libertà compositiva grazie all’ideazioni di sistemi flessibili che si adattano facilmente ad ogni tipologia ed esigenza spaziale. La luce sembra modellarsi per avvolgere l’ambiente con performance straordinarie.

Artemide, Funivia
Artemide, Funivia by Carlotta de Bevilacqua

Lo fa Artemide con Funivia, progettato da Carlotta de Bevilacqua (Presidente e CEO dell’azienda), un sistema inclusivo in grado di creare una rete di luce intelligente. Il cavo, con una speciale sezione minima ma capace di supportare tensioni meccaniche e stress termici, è il canale distributivo dell’energia del sistema e l’elemento portante su cui si connettono gli elementi di luce; fissato a parete, pavimento o soffitto attraverso degli elementi meccanici, vi corre al loro interno senza dover essere tagliato o interrotto: da qui la creazione di linee orizzontali, verticali, inclinate, in nome della massima libertà. La struttura può integrare non solo la luce, ma anche partizioni dello spazio, pannelli con proprietà acustiche, o altro.

Axolight, Pivot
Axolight, Pivot by Ryosuke Fukusada

Non da meno, Pivot di Axolight, la cui cifra progettuale risiede proprio “nelle infinite possibilità stilistiche e luminose che permette di creare, pur utilizzando un unico punto luce”, come spiega il CEO Giuseppe Scaturro. Nato dalla collaborazione con il designer giapponese Ryosuke Fukusada, Pivot è il nuovo sistema di illuminazione lineare e modulare a soffitto e a sospensione che coniuga estetica (essenziale) e funzionalità: ne deriva una lampada decorativa da interni, nonostante il carattere estremamente tecnico e architetturale del progetto.

L’ispirazione è molteplice – dall’algebra, dal basket, dall’hishaku giapponese: suggestioni differenti sono confluite in questo progetto modulare che appare come un insieme di tubi che si diramano dalle sorgenti luminose. Pivot infatti è caratterizzato da tre elementi portanti e uniti fra loro: un piccolo cilindro che contiene la sorgente LED e una lente, due anelli rotanti (alti 1,5 cm ciascuno) disposti l’uno sull’altro, che consentono, grazie a un foro di ingresso, l’interconnessione di ogni singola sorgente luminosa a due canaline tubolari di metallo. Le forme geometriche risultanti sono infinite così la possibilità di illuminazione.

Vibia_Stick
Vibia, Stick by Arik Levy
Vibia_Stick
Vibia, Stick by Arik Levy

Tecnologia, dinamicità, spazio e architettura si fondono perfettamente nella collezione Sticks disegnata da Arik Levy in collaborazione con Vibia. I “bastoncini” (in inglese “sticks” appunto) di alluminio che compongono il sistema, ruotano sul proprio asse, permettendo così di direzionare la luce con precisione e libertà: possono connettere una parete a un’altra parete, il pavimento a una parete, una parete al soffitto o essere sospesi al soffitto e collegarlo allo spazio. Le barre infatti – che misurano 1,5 metri, 2 metri e 3 metri – possono essere combinate tra loro e personalizzabili per una lunghezza massima di 6,5 metri. Prendono così vita sculture di luce come fossero installazioni di arte astratta.