Storia di simbiosi

L’intervento di ristrutturazione dell’hotel You.Me Design Place di Trieste vede la stretta collaborazione tra l’architetto Simone Micheli e l’azienda UNO Contract

You.Me Design Place, Trieste
You.Me Design Place, Trieste

È una sintonia tra l’ospite e i suoi spazi quella alla quale allude, nel nome, il nuovo 4 stelle You.Me Design Place nel centro di Trieste. Ma anche tra l’architetto Simone Micheli, che ne ha curato l’intero restyling, e UNO Contract, azienda che ha realizzato gli arredi interamente customizzati su disegno del progettista.

L’attenzione alla qualità dei materiali e alla cura dei dettagli in ogni singolo pezzo bespoke è quella costruita dall’azienda veneta in 35 anni di esperienza nella realizzazione di progetti di lusso, messa a disposizione di grandi nomi dell’architettura e del decor internazionale e, ora, del particolare stile del progettista toscano.

You.Me Design Place, Trieste

“Una storia connessa al nuovo lusso che non è fatto di opulenza e di ridondanti geometrie ma di semplicità, essenzialità e meraviglia”, racconta Micheli. “I colori, come il bianco o il grigio perla, si fanno materia fisica da modellare. Le superfici preziose e ricercate, gli specchi che riflettono la molteplicità di senso dell’esistenza, le immagini che fondono insieme passato, presente e futuro, diventano segni tangibili, contenitori di messaggi univoci che, con le vibrazioni illuminotecniche, connotano le aree comuni e alterano con vigore lo spazio sin dentro le camere”.

You.Me Design Place, Trieste

Spiccano, negli spazi comuni, il bancone reception sagomato, i pannelli decorativi per la lobby, i mobili bar e gli espositori, i mobili contenitori per la sala colazione, caratterizzati da superfici in laminato bianco e geometrie futuriste.

You.Me Design Place, Trieste

Mentre le 20 camere sono concepite in diverse tipologie – deluxe, junior suite e suite deluxe – per soddisfare le varie esigenze della clientela, insieme ad un centro benessere dotato di sauna e bagno turco.

You.Me Design Place, Trieste

Photo © Juergen Eheim