La rappresentazione di Cino Zucchi per De Castelli

L'architetto immagina in modo architettonico il nuovo showroom dell'azienda specializzata nella lavorazione del metallo

Cino Zucchi. Ph © Marco Menghi
Cino Zucchi. Ph © Marco Menghi

Un luogo architettonico, un punto di incontro, un’esposizione della cultura del saper fare, del design e della sperimentazione. È il nuovo spazio firmato da Cino Zucchi per De Castelli che ha di recente aperto le porte in Via Visconti di Modrone 20 a Milano. Ambienti luminosi scanditi da grandi nicchie diventano la quinta scenica e la narrazione della nuova collezione Rame At Home.

Lo showroom di De Castelli – ph Marco Menghi

Tra i simboli più significanti, l’ingresso, modellato con due grandi “pale” asimmetriche, un riferimento all’antico portone del palazzo, realizzate in ottone DeLabré orbitale. Le pale possono muoversi durante il giorno passando da completamente aperte, per accogliere, a semichiuse, per far intravedere l’interno, come se si sbirciasse in uno scrigno, facendo passare una lama di luce.

Lo showroom di De Castelli - ph Marco Menghi
Lo showroom di De Castelli – ph Marco Menghi

«Il grande portone esistente dell’edificio seicentesco sarà lasciato sempre aperto», racconta Cino Zucchi. «Nell’androne, un secondo portale in vetro e ottone inviterà i visitatori in una sequenza spaziale dove gli arredi fissi e mobili – tutti realizzati in metalli di diversa composizione e finiture – saranno altrettanti esempi delle potenzialità tecniche e di finitura di De Castelli. Il disegno dell’interno non costituisce quindi un semplice sfondo del campionario e delle attività, ma mette in atto una vera e propria “messa in rappresentazione” di natura interattiva delle potenzialità offerte dalla collaborazione tra progettisti e azienda: un “think-tank” dove immaginazione progettuale, perizia artigianale e continua ricerca tecnologica si intrecciano per generare nuove creazioni originali».

Da non perdere, la materioteca dove sono custoditi tutti i campioni dei metalli con le loro finiture, le ossidazioni, le tonalità policrome, la molteplicità di texture e pattern.