La fantasia creativa di Masquepacio a Milano

Ironia e colore nel progetto firmato da Masquespacio per il nuovo ristorante di Bun Burgers a Milano

Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate
Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate
DATA SHEET

Interior design: Masquespacio
Architect: Luca Gobbo
Construction: Augusto Contract
Furniture & Customized Lighting: Design Masquespacio, Production Augusto Contract
Tiles: Complementto
Granite: Mosaic Tiles
Photo credits: Gregory Abbate

Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate

Che peso hanno rispettivamente estetica e menu sulla riuscita di un ristorante? Fifty-fifty. Lo sa bene il team di Masquespacio, studio valenciano di consulenza creativa che combina interior design e marketing per dare vita a progetti di branding e interni attraverso uno stile unico. Quelli espressi dai fondatori Ana Milena Hernández Palacios e Christophe Penasse sono concetti freschi e innovativi spesso premiati da riconoscimenti internazionali. Gli stessi, secondo un fare riconoscibile, cuciti ad hoc per la nuova identità di Bun Burgers, catena di ristoranti di hamburger di qualità, ben visibili nel nuovo locale di viale Bligny, a Milano.

Vicinissimo all’Università Bocconi, l’obiettivo era centrare il target delle nuove generazioni e allo stesso tempo rappresentare un approccio più sofisticato. Anziché seguire un look vintage e industriale, recente tendenza di realtà similari, Masquespacio prende la direzione opposta e cerca un’atmosfera che metta in mostra l’autenticità di Bun e dei suoi hamburger di successo.

Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate
Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate
Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate
Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate
Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate

Il team parte dall’indagine degli elementi esistenti dello spazio, intenzionato a integrarli nell’estetica progettuale complessiva. Preserva quindi i suggestivi mattoni a vista e gli archi che connotano fortemente l’ambiente, ai quali, per creare un’estetica uniforme, aggiunge ulteriori forme ad arco nei colori verde e viola lungo l’intero spazio.

Dominano sui 140 metri quadrati le tonalità vivaci delle piastrelle abbinate a incursioni dorate qua e là, un insieme che influenza umore, appetito e convivialità. La scelta di inserire lunghi piani in legno per i tavoli – arredo e illuminazione sono realizzati su misura – insieme a una gran quantità di piante sottolinea la filosofia sana e ‘zero plastica’ di Bun. Ora il work in progress prosegue su altri ristoranti della catena. Prossima apertura a Torino.

Bun Burger, Milan - Photo © Gregory Abbate