La fabbrica intelligente

Progettato a misura d’uomo dallo studio Open Project, il quartier generale dell’azienda Bonfiglioli sovverte le consuetudini dei luoghi di lavoro a favore di ambienti resilienti, connessi e orientati al wellness psicofisico

Bonfiglioli, Bologna
Bonfiglioli, Bologna
DATA SHEET

Owner: Bonfiglioli Riduttori
Main Contractor: CMB, Ing. Ferrari, Paolo Castelli
Architecture/Interior design: Open Project
Landscape design: Open Project, Frassinago
Lighting design: Zumtobel
Furnishings, curtains, fabrics: Paolo Castelli
Kitchens: CIR Food
Lighting: Zumtobel
Bathrooms: Galassia, Geberit
Ceilings: Atena
Walls: Estfeller, VetroIn
Photo credits: Andrea Brintazzoli

A Calderara di Reno, vicino a Bologna, nel nuovo headquarter di Bonfiglioli Riduttori Spa, l’approccio antropocentrico è tutto. E non solo perché si tratta di un edificio Nzeb ad altissima prestazione energetica, con un fabbisogno quasi nullo coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili prodotta in situ.

Bonfiglioli, Bologna

Lo studio Open Project che lo ha progettato non ha rinunciato neanche questa volta ai principi di qualità della vita unita a innovazione, alla base del proprio processo creativo. Lontano da rappresentazioni scenografiche, il team si è concentrato sull’interazione tra l’azienda e i suoi dipendenti restituendo un ambiente in cui l’uomo è il fulcro. Ne esce una business unit che abbraccia centro direzionale e fabbrica insieme.

Quest’ultima non più corpo slegato dagli uffici e luogo alienante in cui confinare parte della forza lavoro, ma elemento integrante dell’identità e della funzionalità aziendale, in continuità sia visiva sia fisica con essa. Solo una parete vetrata, infatti, separa gli uffici dall’area produttiva, la cui attività è ben visibile dalle sale mentre una passerella sospesa attraversa la fabbrica collegando i differenti reparti. Una scelta strutturale che dà una visione orizzontale del lavoro restituendo a ogni singolo dipendente la centralità della propria attività, migliorando i cicli produttivi e fortificando il senso di appartenenza.

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Il progetto di interior punta naturalmente su collaborazione e condivisione. Negli uffici, ambienti flessibili in cui i dipendenti possono muoversi liberi da barriere fra funzioni e ruoli differenti, ogni impedimento allo sguardo è eliminato, grazie a pareti interne vetrate e ad arredi multifunzione o che privilegiano locker bassi in uso condiviso rispetto ai tradizionali storage personali. Uno spazio omogeneo in cui il flusso del lavoro diventa decisamente più fluido, risultato di una scelta lungimirante alla luce delle esigenze di distanziamento e sanificazione imposte dalla pandemia.

Ampiezza e versatilità non vanno, però, a discapito di privacy e ricercatezza estetica, garantiti da spazi riservati, come le phone booths, e da tende regolabili. Non mancano aree lounge e di relax colorate di viola e arancione per metterne in evidenza la funzione, zone conversazione con sedute fitomorfe e tappeti verde lime che richiamano gli spazi esterni.

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Bonfiglioli, Bologna

È costante, infatti, il legame visivo della fabbrica con gli spazi naturali circostanti oltreché con le altre aree dell’azienda. Assetto che la rende a tutti gli effetti un hub di ricerca e sviluppo in cui la funzionalità non si antepone mai alla gradevolezza del luogo di lavoro.