Esperienze oltremare

Non solo su terra ma anche sul mare: l’ospitalità esclusiva firmata Adam Tihany si sposta sull’acqua ma la visione progettuale resta la stessa

Adam Tihany
Adam Tihany
Seabourn Ovation

Seabourn Ovation

«L’ospitalità fondamentalmente riguarda le persone». Semplice, diretto, immediato, il suo pensiero come il suo atto creativo, svincolato da abbondanze e ridondanze, ma dotato di quel gusto sottile e penetrante in grado di far vibrare le corde sensoriali e lasciare un segno indelebile. Che si tratti di ospitalità su terra o su mare, la progettualità di Adam Tihany risponde agli interrogativi: come prendersi cura al meglio degli ospiti, farli sentire i benvenuti e offrire esperienze che travalicano le aspettative? «Creo ambienti su misura che sono progettati per soddisfare e ispirare ogni persona che vi entra. Rifuggo l’anonimato a tutti i costi. Facciamo di tutto per sviluppare spazi che promuovano e facilitino le relazioni piuttosto che semplicemente sollecitare reazioni».

Hotel che traducono l’esclusività delle property con energia, spontaneità e cura maniacale per i dettagli, ristoranti che diventano naturale estensione delle attitudini culinarie dei loro chef, così anche l’industria navale non resta indifferente al suo inedito vocabolario, che conferisce nuovo significato all’ospitalità sull’acqua: dalle collaborazioni con le americane Holland America Line e Seabourn Cruise Line, al ruolo di Creative Director con la compagnia britannica Cunard e l’italiana Costa Crociere, contaminazioni e sperimentazioni espressive prendono vita tra cabine e ponti di queste città galleggianti. Perfettamente esemplificativa è Costa Smeralda, ultima arrivata di casa Costa, che Tihany ha interpretato nell’interior – insieme a quattro studi internazionali – quale esaltazione creativa dello stile italiano, della sua storia e delle sue migliori espressioni.

Mr. Tihany, il suo è diventato un nome di primo piano nel settore navale (penso a Costa, Holland America Line, Seabourn): cosa apprezza maggiormente di questo comparto?
Le navi da crociera presentano una sfida differente rispetto agli hotel sulla terraferma. Gli ospiti a bordo sono un pubblico passivo, viaggiando per giorni o settimane ad ogni tratta. Pertanto, la necessità di creare destinazioni che siano nuove e accattivanti quanto familiari e confortanti è molto più elevata nelle opere sull’acqua. Questi luoghi devono interagire armoniosamente con una narrazione, ma al contempo consentire un elemento di sorpresa e di piacere. Ogni spazio a bordo diventa un invito alla scoperta. Le stesse connessioni degli ospiti con la narrazione rendono l’esperienza sulla nave personale e duratura.

Seabourn Encore

Seabourn Encore

Seabourn Encore

Seabourn Encore

La creazione di un progetto per una nave è comparabile a quella di un hotel, ma su una scala più grande?
La sfida più grande – anche più intimorente del semplice fatto che la nave è in costante movimento – è riuscire a creare un’esperienza che sia allo stesso tempo familiare e sorprendente. Il design, poi, deve avere un appeal durevole per un range molto ampio di viaggiatori. Da ultimo, il design deve elevare l’esperienza e alzare l’asticella, data da competizione tra le varie compagnie di crociera: è un’impresa ardua ed eccitante.

Per quanto riguarda I brand coinvolti nell’interior. Estetica, costi, performance: è possibile equilibrare questi valori per un risultato di alta qualità?
Assolutamente. “Italy’s Finest” il concept che ha plasmato Costa Smeralda, mi ha dato l’opportunità id invitare i maggiori brand italiani dell’arredo, illuminazione, produttori di accessori e fornitori a contribuire a lasciare il segno sulla nave insieme a noi. L’opportunità di partecipare alla rinascita del leggendario brand Costa è stata di grande interesse per loro e insieme abbiamo intrapreso un viaggio che alla fine si è rivelato un trionfo dell’Italia.

E parlando della collaborazione con Costa: come è iniziata?
Durante un incontro a Londra, dopo la mia presentazione del progetto per la Seabourn Encore, il Presidente di Carnival mi ha presentato il Presidente di Costa Crociere che mi chiese di dare un’occhiata alle piante per le future imbarcazioni Costa e vedere se potevo progettarle. A quel tempo il mio studio era piuttosto impegnato ma non volevo rifiutare questa splendida opportunità, quindi mi offrii di essere il direttore creativo di Costa, che significa che avrei stabilito il concept, scelto il team che lo avrebbe concretizzato e diretto il loro lavoro durante l’esecuzione. Sono stato fortunato ad essere assunto per tale compito. Il team Costa era brillante, attivo e di gran supporto. Durante il progetto, c’era quella sensazione di euforia e spirito di gruppo; un gruppo sulla stessa linea che era orgoglioso di essere italiano e intendeva rendere l’Italia orgogliosa.

Costa Smeralda

Costa Smeralda

Il concept che ha creato per Costa Smeralda è “Italy’s finest”: può spiegarci il tema e come è stato declinato nel progetto?
Fin dal principio, Costa è stata rappresentativa del miglior “Italian travel”, e quindi un pezzo di identità italiana è stata condivisa con il mondo. È un brand intrinsecamente italiano, ma solo la metà della sua clientela in realtà proviene dal Bel Paese. Questa dinamica ha alimentato la mia iniziativa di considerare l’idea dell’Italia attraverso due prospettive: “L’Italia”, come il mondo la sogna, fatta di affascinanti panorami, cibo indimenticabile, un incredibile patrimonio di arte, storia e design; e l’Italia autentica come gli Italiani la vivono: la passione delle persone, l’energia delle strade. “Italy” e “Italia” sono due mondi che conosco bene.

Non sono italiano (affatto), ma la vita per me è iniziata di nuovo a Milano, dove mi sono buttato a capofitto nell’architettura e nel progetto senza alcuna conoscenza del settore o come si sarebbe innescata la passione di una vita. L’Italia e gli Italiani giocano un’intima parte nel delineare la mia filosofia sul design e sulla vita, del resto. L’Italia – come idea e ispirazione – è un’influenza costante ed è sempre nel mio cuore. I due concetti, “Italy” e “Italia” nel loro insieme, creano il “Bel Paese sul Mare”, e la loro sinergia e interazione è alla base della nostra storia.

Costa Smeralda

Costa Smeralda

Per Costa Smeralda ha coinvolto quattro studi internazionali: come hanno interpretato il tema e come hanno collaborato tra loro?
Nel momento di scegliere i designer per definire questa visione, decisi di mettere insieme un composito team internazionale, fatto di talenti creativi le cui forze e storie individuali potevano unire queste prospettive attraverso gli spazi a bordo della Costa Smeralda. Credevo fermamente in questa combinazione per rappresentare la vera Italia, ed ugualmente importante era avere la rappresentazione di come il mondo vede l’Italia. Era necessario dare uguale visibilità alla realtà quanto alla percezione, da qui la scelta di un gruppo di designer internazionale. Il nostro team creativo comprende due studi americani – Rockwell and Jeffrey Beers – che eccellono nell’intrattenimento e nei luoghi dining; l’esperito studio di progettazione navale Partner Ship Design e lo studio milanese Dordoni, che si è occupato della parte hotel della nave.

CoDe - Costa Design Museum

CoDe – Costa Design Museum

Lei ha realizzato anche il nuovo Co.De, il primo museo ospitato in una nave. Perché un museo? Quale esperienza offre?
Come ogni città internazionale ha il piacere di mettere in scena il proprio heritage culturale, Co.De è stato creato quale epicentro metropolitano di Costa Smeralda, il riassunto concentrato del tema della nave. Volevo incoronare il meglio dell’Italia con una celebrazione diretta del moderno design italiano, dal fashion alla cinematografia, ai trasporti fino agli oggetti domestici. Abilmente curato da Matteo Vercelloni, il museo, interattivo e coinvolgente, invita gli ospiti a passeggiare nel Bel Paese attraverso i prodotti più iconici dell’Italia. Quale primo museo del design all’interno di una nave da crociera, Co.De è un ulteriore benvenuto all’“Italy Finest” nel mare.

Può anticiparci i suoi prossimi progetti?
Al momento, sul navale, stiamo lavorando con Seabourn Cruises per il design della prima nave da spedizione rompighiaccio ultra-luxury che si unirà alla flotta nel 2021 e 2022. Questo avviene sulla scia della Seabourn Encore e Ovation, le ultime che abbiamo lanciato la scorsa estate. Tihany Product Design è poi alle prese con la creazione di una collezione d’arredo per le nuove navi. Sono poi impegnato come Direttore Creativo della compagnia navale britannica Cunard. Il nostro lavoro con Holland America culminerà con la terza e ultima nave di categoria Pinnacle Class, MS Ryndam, lanciata quest’anno sulla scia del successo della MS Koningsdam e MS Nieuw Statendam.

CoDe - Costa Design Museum

CoDe – Costa Design Museum