Style is a list of limitating factors

Innovazione, interazione, storia sono il concentrato di stile per il nuovo quartier generale di Karl Lagerfeld ad Amsterdam. Interamente progettato da Framework Studio

Karl Lagerfeld, Amsterdam
DATA SHEET

Owner: Karl Lagerfeld
Developer: Millten Amsterdam
Architecture & Interior design: Framework Studio
Furnishings: custom made by Francesca Finotti/Framework Studio; Dirk van der Kooij, Fest, Jarno Kooijman, Lensvelt, Morentz, Tacchini, Vitra, &Tradition
Lighting: custom made by Dirk Vander Kooij; Dwc Editions, Kaia Lighting, Kreon, Nemo, Sammode Studio, &Tradition
Artwork: Endless
Carpet: Flexform Amsterdam
Curtains: Pierre Frey
Photo credits: Kasia Gatkowska

“Lo stile è un elenco di fattori limitanti”. È il credo deciso dei progettisti Framework Studio per la realizzazione del nuovo quartier generale di Karl Lagerfeld ad Amsterdam, che affianca quello di Saint-Guillaume a Parigi, cuore e anima del brand. Un compito non privo di responsabilità portato a termine insieme alla società Millten, specializzata nello sviluppo immobiliare ‘su misura’ nel rispetto dell’integrità storica degli spazi. L’edificio, infatti, scelto dallo stesso Lagerfeld e visitato durante il cantiere senza poterne vedere l’ultimazione, è il Zonnewijser, monumento nazionale nel cuore dei canali della città, costruito nel 1615, rinnovato nel 1772 in stile Luigi XVI, e oggetto di diverse destinazioni d’uso (banca, orfanotrofio, università).

Karl Lagerfeld, Amsterdam

La sfida è stata quella di trasformare 2300 metri quadrati, distribuiti su 5 piani e decorati nel neoclassico ‘appartements de parade’, con le caratteristiche volte, in luogo di lavoro contemporaneo e innovativo, preservandone il valore. Fondamentale combinare il tutto con l’identità del brand. Gli elementi architettonici originali sono stati mantenuti intatti – facciata, marmi, pavimenti, decori – ridefinendo il concetto di spazio per uffici, specie perché creativi, con l’obiettivo di creare ambienti di socializzazione, flessibili e informali. 

Karl Lagerfeld, Amsterdam

Come la sala da ballo, probabilmente la stanza più d’impatto dell’intero edificio, riportata al suo stato originale con la supervisione dell’agenzia governativa Bureau Monumenten & Archeologie, ora spazio dinamico per incontri, eventi, sfilate di moda o anche solo sala d’attesa. Qui lo stile neoclassico si mescola a quello più contemporaneo dell’arredo disegnato appositamente da Framework Studio, insieme agli enormi chandelier del designer olandese Dirk van der Kooij, noto per le sue realizzazioni in plastica riciclata.

Karl Lagerfeld, Amsterdam
Karl Lagerfeld, Amsterdam
Karl Lagerfeld, Amsterdam

Con lo scopo di creare occasioni di incontro casuali, anche il corridoio centrale ai piani superiori è stato modificato, costruendo un muro di fronte a quello esistente, e creando nicchie ricreative, posti a sedere o banchi da lavoro alti. Trattandosi di piani che ospitano i diversi dipartimenti creativi, il colore è in gran parte assente, poiché i team di fashion-design avevano bisogno di uno sfondo neutro che non interferisse con lo sviluppo delle idee.

L’intervento architettonico più importante è però quello effettuato al 4° piano, dove è stato aggiunto uno spazio di co-working – Karl’s – aprendo il sottotetto e sostituendolo con distese di vetro e due grandi lucernari. È da qui che, salendo una scala a spirale, si entra in una cupola da cui poter ammirare una vista a 360 gradi su Amsterdam.

Karl Lagerfeld, Amsterdam
Karl Lagerfeld, Amsterdam
Karl Lagerfeld, Amsterdam
Karl Lagerfeld, Amsterdam

L’ultima grande conquista per il nuovo quartier generale di Karl Lagerfeld è stata l’ottenimento del più alto grado di sostenibilità (livello energetico A), oltre ad essere il primo edificio sui canali di Amsterdam ad aver azzerato l’uso di gas. L’isolamento è ottenuto attraverso l’utilizzo di materiali ricavati da biomassa vegetale, quindi di origine biologica senza componenti di origine fossile, mentre un sistema di controllo climatico ricicla il calore prodotto da persone e computer.