A Parigi Porada significa contract

La kermesse di Maison&Objet è spunto per Porada per incontrare il mondo del progetto che nella capitale e nel mercato francese vede l’azienda protagonista

Aria by Porada - Design David Dolcini
Aria by Porada - Design David Dolcini

Thayl by Porada – Design Gabriele e Oscar Buratti

FRANCIA SIGNIFICA PROGETTO PER PORADA, CHE IN TERRITORIO D’OLTRALPE HA SVILUPPATO UNA SINERGICA COLLABORAZIONE CON ARCHITETTI, INTERIOR DESIGNER E DECORATORI. UNA RELAZIONE CHE SI TRADUCE IN PROGETTI RESIDENZIALI E DI OSPITALITÀ IN TERRITORIO FRANCESE – PARIGI E COSTA AZZURRA IN PRIMIS – E BEN OLTRE.

«In questo mercato siamo presenti attraverso una rete distributiva, ma soprattutto attraverso il settore contract, sia residenziale sia di alberghi e ristoranti – ci spiega Sara Allievi, Marketing Manager Porada – Non a caso la Francia risulta tra i primi cinque mercati di riferimento a livello europeo».

L’estetica dell’azienda, il suo raffinato quanto minimale decorativismo, la calda e assoluta naturale matericità dei suoi prodotti incontrano il gusto del pubblico francese, sposandosi perfettamente con le atmosfere di boutique hotel e progetti di interior di alto livello. La miriade di complementi, sedute, proposte di imbottiti dell’azienda diventano una costellazione di comfort e funzionalità da cui i progettisti possono attingere.

L’Hotel Le Tsuba di Parigi è tra i più recenti esempi dell’ospitalità firmata Porada e della sua affinità con strutture 4 e 5 stelle. Ma ad esso fanno seguito i progetti per l’Hotel Rochester a Parigi, su progetto dell’architetto Laurent Moreau – dove l’azienda è stata chiamata ad arredare con le sue sedute il ristorante e il cocktail bar – e l’Hotel Coeur de Megève (un progetto dell’architetto Sybille de Margerie): scrittoi, poltroncine divanetti e tavolini arricchiscono le suite e le aree comuni di questo chalet contemporaneo nel cuore dell’Alta Savoia.

Hotel Le Tsuba, Parigi

Hotel Coeur de Megeve, Parigi

Hotel Rochester, Parigi

Ma le potenzialità de mercato francese vanno ben oltre per Porada: «Grazie alla nostra agenzia in loco e a molti architetti di Parigi abbiamo realizzato numerosi progetti contract e residenziali in Africa – prosegue Sara Allievi – Da poco abbiamo concluso l’arredo di una villa privata in Sudafrica il cui architetto è di base a Parigi. Contatti questi che otteniamo durante la fiera di Maison&Objet, dove presenziamo da oltre dieci anni». La kermesse parigina diventa quindi non solo vetrina per le collezioni Porada, ma piattaforma di incontro con il mondo del progetto nazionale e internazionale. Immancabile quindi la presenza all’edizione di quest’anno, dove le collezioni 2019 trovano rinnovata visibilità, in un continuum con il debutto a Milano in occasione del precedente Salone del Mobile e la presentazione sulla scena tedesca all’appena conclusa imm cologne.

All’interno dei setting dedicati alla zona living – i grandi protagonisti sono i divani Argo e Kirk, la libreria Aria, i tavoli Pilar e Infinity – e notte – dove la scena è dominata da Ziggy Bed Baldacchino – un’attenzione particolare è rivolta alla decorazione e all’oggettistica: specchi, tappeti, lampade, vasi arricchiscono la scenografia; ma anche l’uso discreto dei marmi (come nel caso del tavolo Thayl) e nuove finiture (tinto canapa e tinto caffè) giocano un ruolo di primo piano nel creare dinamicità e varietà, alternandosi alla noce canaletta che identifica il DNA dell’azienda.

Pilar by Porada – Design Marconato & Zappa

Infinity by Porada – Design Stefano Bigi