Sguardo rivolto alla giovane Cina

Dopo il successo delle edizioni dedicate al Regno Unito, all'Italia e al Libano, la Cina presenta i suoi Rising Talents al Parc des Expositions. Il designer Luca Nichetto tra i giudici

Mario Tsai, tavolino Pig side table, ©MarioTsai
Mario Tsai, tavolino Pig side table, ©MarioTsai

Rising Talent Awards è uno degli appuntamenti più importanti e attesi di Maison&Objet. Organizzati con la collaborazione di DesignChain, offre ai giovani designer una rampa di lancio per farsi conoscere nel mondo mostrando le proprie opere.

In passato i protagonisti della competizione è stata dedicata agli aspiranti designer provenienti da Regno Unito, Italia e Libano, mentre l’edizione 2019 è rivolta alla Cina. L’esposizione si terrà al Parc des Expositions di Paris Nord Villepinte e la giuria è composta da sei affermati professionisti: Neri & Hu, Luca Nichetto, Tom Dixon, Liu Xu, QU GuangCi e XING Tong-He.

Six Rising Talents
Six Rising Talents

Il mercato asiatico è in rapida ascesa e l’apprezzamento verso il design cresce di anno in anno, con sempre una maggior richiesta e un aumento di giovani che si avvicinano a questo settore. Tra i partecipanti si intrecciano diverse filosofie e approcci, ma sempre e comunque ricercando innovazione senza tralasciare le proprie radici derivanti dalla tradizione cinese.
Il membro della giuria Lyndon Neri di Neri&Hu sostiene: “Con la rapida crescita dell’economia cinese e la necessità di un’espressione culturale specifica vediamo un gran numero di designers emergenti che iniziano a usare una loro lingua per confrontarsi con le tematiche del patrimonio culturale e dell’identità”.

I partecipanti al Rising Talent 2019 sono in tutto sei, cinque dei quali selezionati dalla giuria del premio e uno scelto attraverso un ‘Call For Entry’.
Frank Chou, Chen Furong, Mario Tsai, Hongjie Yang, Ximi Li e Bentu sono alcune delle più brillanti realtà del design cinese oggi.

Il designer italiano, invece, rivela: “La cosa più interessante è la ricerca dell’identità da parte dei designers cinesi, che rifiutano di assimilarsi ai canoni del design occidentale e preferiscono inoltrarsi nel ricco e secolare patrimonio della tradizione dell’artigianato locale. Molti indizi – conclude Nichetto – indicano che questa potrebbe essere la giusta direzione: sono molto curioso di vedere le prossime evoluzioni”.