Mood d’ispirazione

Cinque scenografie d’arredo alla kermesse di Milano diventano modello per l’espansione retail di Opera Contemporary. Tra novità ed evoluzioni di prodotto che si inseriscono nella rinnovata filosofia produttiva del brand, senza soluzione di continuità

Proiettata in un cammino evolutivo che in tempi recenti ha portato il brand a un’innovazione rapida e notevole dei suoi canoni stilistici, Opera Contemporary si affaccia ai mercati emergenti con un nuovo volto identitario. Una consapevolezza estetica che si esprime in primis nel nuovo catalogo Opera Volume 3, che racchiude le collezioni 2017 e 2018, dal deciso tratto formale e dal forte impatto multimaterico. Catalogo che troverà poi concretizzazione in ambito retail in variegate composizioni che avranno il compito di trasmettere la rinnovata immagine coordinata del brand.

Il Salone del Mobile diventa quindi la vetrina ideale per mettere in scena la preview non solo dei nuovi prodotti, ma anche della nuova scenografia arredativa che andrà a comporre i negozi del brand nel mondo.
A partire dalla Cina. Sono due infatti gli showroom Opera Contemporary che verranno inaugurati il prossimo mese, a Shanghai e Hangzhou, nel cuore di quel Far East che è ormai il mercato di riferimento e dove il brand ha implementato la sua presenza attraverso progetti, distribuzione ed eventi espositivi (il Salone del Mobile.Milano Shanghai innanzitutto).

Le cinque ambientazioni proposte all’interno della cornice espositiva del Salone milanese fungeranno pertanto da modello per la rete retail. Due living room, una zona pranzo, un’area lounge e una zona notte. Le atmosfere sono eleganti, i colori intensi, le finiture eterogenee ed eclettiche. Ai grandi elementi si affiancano una costellazione di complementi che suggeriscono ambienti ricchi e funzionali.

In perfetta continuità con il concept lanciato lo scorso anno, numerose novità in scena sono un’evoluzione di prodotti debuttati alla precedente edizione della kermesse; come il tavolo rotondo Wendy (dedicato, non a caso, al pubblico cinese) che domina la sala da pranzo, sviluppo su larga scala del tavolino Ludmilla (ha infatti un diametro di 180cm); Kathy è la rivisitazione del divano Lucille, reso più confortevole grazie all’accogliente forma a fagiolo; le inedite specchiere Esther che prendono ispirazione dal tavolino Cyrano per l’equilibrato accostamento di specchio e marmo; è invece l’iconico letto Butterfly a fornire lo spunto per il nuovissimo letto Dorothy dalla peculiare testata che comprende i comodini; fino alla panca Fritz, step successivo dell’omonimo pouf di cui conserva volumi abbondanti e lavorazione capitonné. Spicca poi tra i grandi elementi, il divano Ferdinand in differenti composizioni: tre posti e angolare curvo. «Le nuove proposte di imbottito sono per la maggior parte modulari – spiega Stefano Zecca, Brand Manager – Una soluzione che ci consente di aumentare la velocità di risposta al cliente e ridurre quindi i tempi di consegna. I mercati primari di Opera Contemporary sono infatti i poli geograficamente opposti di Cina e America, pertanto è prioritario per noi poter accorciare le distanze».

Letto DOROTHY e tavolini BRIAN
Divano SIMON, poltrone SOPHIE, tavolini CYRANO e GABRIEL