Cassina LAB: la ricerca per un futuro più sostenibile

Il Centro di Ricerche e Sviluppo di Cassina e Poli.design del Politecnico di Milano insieme per promuovere la sostenibilità e il benessere abitativo

Cassina, Sengu Sofa by Patricia Urquiola. Ph © DePasquale+Maffini
Cassina, Sengu Sofa by Patricia Urquiola. Ph © DePasquale+Maffini

“Vogliamo pensare al futuro, cercare delle alternative consapevoli e sviluppare dei prodotti che promuovano la sostenibilità e il benessere”. Con questa mission, nasce il Cassina LAB, la collaborazione tra il Centro di Ricerche e Sviluppo di Cassina e il Poli.design del Politecnico di Milano.

Tre i pilastri intorno ai quali da adesso in poi verranno realizzati i nuovi prodotti e ripensati quelli esistenti: sostenibilità, ricerca di nuovi materiali e benessere. “Oggi la sostenibilità è un tema fondamentale per cui stiamo lavorando sull’innovazione e sullo sviluppo di nuove soluzioni che innestiamo su quello che è sempre stata la filosofia di Cassina: la produzione di prodotti di alta qualità e di lunga durata dal design senza tempo che già di per sé costituiscono un’importante base per la sostenibilità”, spiega l’AD Luca Fuso.

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La sostenibilità – intesa come mobili pensati per durare a lungo ed essere tramandati, non legati alle mode e quindi non “usa e getta” – è nel DNA del marchio. L’azienda punta a ridurre l’impatto ambientale con un approccio olistico: da un lato il Poli.design ha analizzato i prodotti, i materiali, i processi e le tecnologie costruttive adottati in azienda, dall’altra parte Cassina ha studiato come migliorare la logistica, la distribuzione e tutte le fasi di filiera.

Il secondo pilastro: la ricerca di nuovi materiali più sostenibili, come la fibra ottenuta dalla plastica raccolta negli oceani e riciclata, usata nell’imbottitura nella nuova collezione, come nei divani Sengu Sofa di Patricia Urquiola, Duc-Duc di Mario Bellini e Mex-Hi di Piero Lissoni, e nelle nuove edizioni di LC2 e LC3 Fauteuil Grand Confort Durable firmate Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand.

Cassina, Bio-mbo by Patricia Urquiola. Ph © DePasquale+Maffini
Cassina, Bio-mbo by Patricia Urquiola. Ph © DePasquale+Maffini

Infine, terzo pilastro, il benessere, inteso come benessere personale e qualità abitativa, con nuovi accorgimenti che si prendono cura della salute e del comfort dell’individuo, inseriti in The Cassina Perspective at Night, la nuova proposta per la zona notte: il tessuto purificante brevettato theBreath, che cattura e disaggrega le particelle inquinanti favorendo la circolazione naturale di aria pulita, inserito nel giroletto del letto Biombo di Patricia Urquiola e nella testata del letto Acute di Rodolfo Dordoni, e le pannellature fonoassorbenti applicate sempre nella testiera del letto Biombo, realizzate in Soundfil, un isolante termico fonoassorbente igienico, traspirante e atossico, che attenua il riverbero di alcune frequenze sonore.

Cassina, Acute by Rodolfo Dordoni. Ph © DePasquale+Maffini
Cassina, Acute by Rodolfo Dordoni. Ph © DePasquale+Maffini