London Design Festival 2020: i 10 must-see

Le installazioni, le mostre, i protagonisti da non perdere durante la settimana più importante del design londinese, tra eventi virtuali e fisici. In programma dal 12 al 20 settembre

The Edmond J. Safra Fountain Court, Somerset House © Kevin Meredith
The Edmond J. Safra Fountain Court, Somerset House © Kevin Meredith

Un’edizione più ristretta e local, ma non senza punte di creatività e sperimentazione. Il London Design Festival, in programma dal 12 al 20 settembre a Londra, si conferma un’occasione imperdibile per chi vuole conoscere i talenti emergenti, le nuove tendenze, le nuove correnti sperimentali, gli studi più influenti nel panorama internazionale.
Ricerca e creatività sono nel dna di una città che vuole essere, anche in questo periodo così incerto, la capitale del design, sede delle scuole più importanti e dei più rinomati showroom, atelier e studi di architettura. Tanti gli appuntamenti, site installation, presentazioni di prodotti, mostre da vedere sia in città, sia online.
Ecco la nostra selezione.

The Hothouse by Studio Weave
The Hothouse by Studio Weave

1. The Hothouse by Studio Weave
Una maxi installazione che ricorda una glasshouse vittoriana, una grande giungla esotica nell’International Quarter London, il nuovo quartiere vicino il Queen Elizabeth Olympic Park, un habitat realizzato con la supervisione del garden designer Tom Massey, dove coltivare le piante eduli provenienti da tutto il mondo, come avocado, ananas, quinoa, guava, varietà che secondo gli scienziati potrebbero essere coltivate anche nel Regno Unito entro il 2050, seguendo il trend del surriscaldamento globale. The Hothouse sarà visitabile per un anno, per mostrare la crescita e l’evoluzione delle diverse specie nell’arco delle stagioni.

UNITY by Marlene Huissoud
UNITY by Marlene Huissoud

2. Unity by Marlene Huissoud
L’artista francese invita il pubblico nel Coal Drop’s Yard, nel vivace distretto di King’s Cross, a unirsi (restando sempre a due metri di distanza) in un cerchio, una metafora per sottolineare l’importanza di restare uniti, in un periodo in cui la società si è isolata e chiusa a riccio, causa pandemia.

Design Centre Chelsea Harbour
Design Centre Chelsea Harbour

3. Focus/20 al Design Centre Chelsea Harbour
120 showroom presentano le nuove collezioni di arredamento, in modalità ibrida, virtuale e reale. Si parte con l’inaugurazione, virtuale, domenica 13 settembre, e si continua con un panel di talk e conversazioni, qui il programma completo.

I designer protagonisti di Connected

4. Connected
Tra i progetti ibridi, virtuali e fisici, Connected, un’indagine su come siano cambiati gli spazi e i modi di lavorare di designer e artigiani. Per questo progetto, l’American Hardwood Export Council (AHEC), Benchmark Furniture e il Design Museum hanno chiesto a nove designer internazionali di creare un tavolo e una seduta per l’home office. I nove risultati saranno esposti prima virtualmente e poi, in autunno, nel Design Museum di Londra. Tra i designer, solo per citarne alcuni, lo spagnolo Jaime Hayon, l’inglese Heatherwick Studio, il tedesco Sebastian Herkner e gli italiani Studiopepe.

5. Virtual Design Destination
Registrandosi alla piattaforma Adorno, è possibile conoscere gli eventi delle Virtual Design Destination, quattordici padiglioni presentati da ventisei curatori internazionali, con una selezione giornaliera di collectible design. Per registrarsi  virtualdesigndestination.com.

William Morris Design Line © Mark Rigney
William Morris Design Line © Mark Rigney

6. Design Districts
Tra le design district che quest’anno partecipano al festival, Shoreditch con i suoi vibranti e non convenzionali quartieri, Brompton e gli showroom dei brand più importanti di design (compresi gli italiani), l’emergente King’s Cross, la lussuosa Mayfair con i negozi e le gallerie d’arte e di design più esclusivi, e due nuove route per il 2020, William Morris Design Line (qui il sito), nelle strade di Walthamstow, e Peckham Design Trail nel South East London (qui il link).

7. The Circular Design Project
Inaugurata la collaborazione tra il London Design Festival e la Ellen MacArthur Foundation per studiare insieme nuove strategie di circular economy per un design più sostenibile, con un panel di incontri e talk, qui il programma.

Burst by Tom Dixon, Octagon installation
Burst by Tom Dixon, Octagon installation

8. Octagon by Tom Dixon
Lo studio di Tom Dixon a King’s Cross è una meta imperdibile ogni anno durante il LDF. Quest’anno il visionario designer sorprende il pubblico con Octagon, nel suo Coal Office, in un percorso che combina virtuale e reale, nello studio del designer diviso in 8 spazi. Senza dubbio, il più affollato sarà il pop up bar, che farà da teaser alla nuova estensione del ristorante del Coal Office, che verrà inaugurato in autunno.

9. Architecture for Dogs
Cresce l’attenzione del design per gli amici a quattro zampe. A testimoniarlo, la mostra Architecture for Dogs, dal 19 settembre al 10 gennaio 2021 alla Japan House di Londra: 16 progetti di architetti internazionali indagano il rapporto tra gli esseri umani e i loro amici animali. Tra i protagonisti: Shigeru Ban, Kengo Kuma, Itō Toyō, Sou Fujimoto, Atelier Bow-Wow e Ma Yang Song. Ovviamente i cani sono i benvenuti alla mostra.

10. MSCTY EXPO:
Alla prima edizione, MSCTY EXPO esplora la connessione tra architettura e musica, e vuole essere uno spazio di incontro digitale innovativo per l’architettura e la sound art, da scoprire a questo link. Tra le collaborazioni, Richard Rogers e Yuri Suzuki, Daniel Libeskind e Yuval Avital, Elsie Owusu e Chisara Agor.