La flessibilità di Poliform per una townhouse newyorkese

Per la Soho Townhouse Poliform gioca di fantasia con elementi dalla forte personalità, soluzioni versatili e sistemi componibili

Poliform Soho Townhouse 2
Poliform Soho Townhouse

Nel cuore di Soho, lo studio Joseph Vance Architects si è occupato della ristrutturazione di un tipico edificio a schiera newyorkese trasformando le storiche officine dei maestri d’arte Philip e Kelvin LaVerne in una residenza privata in cui non mancano funzionalità di alto livello: piscine interne ed esterne, una terrazza con prato verde, una palestra, un centro benessere, un home theatre e una cantina per i vini.

Gli interni combinano magnificamente il fascino di un loft industriale del centro con un paesaggio domestico esteticamente equilibrato e funzionale, capace di esaltare la chiarezza dei nuovi spazi e di accogliere attraverso l’elegante mix delle collezioni Poliform comfort abitativo e una convivialità familiare disponibile ad aprirsi a una più esclusiva mondanità.

La Soho Townhouse, con una superficie di oltre 1000 metri quadrati, si presentava come una grande ‘tela bianca’ da personalizzare, in cui l’azienda brianzola è intervenuta con una ricca varietà di arredi e complementi assegnando un’identità forte ma discreta.

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Le caratteristiche strutturali della casa hanno consentito di creare ambientazioni autonome che in comune hanno però le linee moderne, il calore e l’eleganza senza tempo. I progettisti e i consulenti Poliform hanno così interpretato e allestito angoli lettura con scrivanie e sedute invitanti, postazioni appartate configurate dalle sedute Jane di Emmanuel Gallina da cui godersi le mutazioni del cielo o scambiarsi confidenze, e più strutturate aree living che vedono protagonisti altri elementi di spicco del marchio. Tra quelli disegnati da Jean-Marie Massaud: il divano Bristol, con le sue forme morbide e componibili, il retrodivano e il tavolino dell’omonima collezione, e il tavolo Opera caratterizzato dal tratto contemporaneo e la particolare giunzione delle gambe. Alla matita di Roberto Barbieri appartiene invece la versatile e più informale serie di tavolini Baba.

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Ricorrono lungo le pareti le armadiature ‘pulite’ New Entry interrotte unicamente dal ritmo discreto della maniglia Phoenix in tono con le ante, mentre le camere esibiscono le proporzioni eleganti e armoniose dei letti Kelly, design di Emmanuel Gallina, abbinati ai relativi comodini.