Nuovo mondo

Room Mate Bruno rievoca le esplorazioni dei marinai nei loro viaggi oltreoceano e, come un capitano avventuroso, conduce gli ospiti alla scoperta di universi sconosciuti. È l’ultimo nato della catena Room Mate Hotels, appena inaugurato a Rotterdam. Un progetto dell’architetto Teresa Sapey

Room Mate Bruno, Rotterdam
DATA SHEET

Owner: Room Mate Hotels
Developer: Een VolkerWessels
Main Contractor: Aannemersbedrijf Van Agtmaal Oudenbosch
Interior design: studio Teresa Sapey
Furnishings: Dvelas, Ecus, Expormim, Gebrueder Thonet Vienna, Kartell, Marte 360∫ Design, Missana, Pedrali, SillerÌa VergÈs, Simes, Stellar Works, Talasur, Torre.it, Vondom
Kitchens: Pilsa
Lighting: Flos, Normann Copenhagen
Bathrooms: Agape
Curtains: Textil Contract
Photo credits: Mads Morgensen

Per usare un termine da casinò, Room Mate Hotels ha fatto ‘saltare il banco’. Da quando Kike Sarasola l’ha fondata, nel 2005, la catena alberghiera spagnola ha preso l’abbrivio di un’espansione inarrestabile. 23 hotel in 6 nazioni in 13 anni, con una crescita di 180,5% nell’ultimo anno. Altri 11 sono in fieri per nuove destinazioni tra cui Roma, Parigi, Napoli, le Isole Canarie, Maiorca, Lisbona.

‘Rien ne va plus’ per i competitor, ma i giochi sono ancora tutti da fare per Sarasola che intanto ha raccolto riconoscimenti a piene mani: Medaglia al Merito del Turismo da parte del Consiglio dei Ministri spagnolo, premio Best Innovation in Digital Marketing agli Worldwide Hospitality Awards, nomina come Best Overall Hotel dei Travvy Awards e, il più gratificante di tutti, record di reputazione online nel settore alberghiero, secondo ReviewPro, con uno share del 90%.

È con questi numeri che Room Mate Hotels inaugura, a Rotterdam, Bruno, primo ‘punto’ in città, secondo in Olanda per la catena. L’ubicazione di Bruno è la sua vera forza, anzi l’anima che gli dà respiro. Si tratta di uno dei pochi edifici storici rimasti nel quartiere Kop Van Zuid (riconosciuto come la Manhattan olandese), un deposito di spezie del 19° secolo nell’area portuale della città, riportato in vita in una zona esclusiva che ospita le più importanti attività culturali e diventata punto di riferimento architettonico nel Nord Europa. Identità e memoria sono stati mantenuti con convinzione dall’architetto italiano Teresa Sapey che ne ha curato il progetto e ha saputo coniugare tradizione e tendenze d’avanguardia all’interno di un edificio che conserva la propria struttura originale.

Nelle 217 camere e nelle aree comuni, sono ricorrenti le evocazioni al mare, ai viaggi e alle stelle, reminiscenze delle navi che partivano dal porto di Rotterdam cariche di spezie esotiche alla volta dell’Indonesia, delle isole Molucche o di Sumatra. Colore, elementi nautici e dipinti fiamminghi giocano un ruolo molto importante nell’arredamento dell’hotel. “Abbiamo voluto preservare l’identità navale dell’edificio – racconta Teresa Sapey – ma anche portare un po’ del calore, dell’atmosfera e dei colori della Spagna nel Nord Europa”.

Ogni ospite viene così catapultato in un viaggio, un’avventura diversa su ogni piano dell’hotel, con i riferimenti grafici presenti su pareti e soffitti che richiamano la cartografia usata dai marinai, la linearità delle forme, le figure geometriche e l’esuberante cromatismo. Con una punta di suggestione data dal ‘giardino ghiacciato’ interno avvolto nei colori del blu, e un’isola di ferro che abbraccia un albero ramato d’arancio. Sorprendente, come i servizi fuori dal comune che offrono la colazione sino a mezzogiorno e il WiMate, Wi-Fi gratis non solo nell’hotel ma in tutta la città, che ha valso la vincita di un award.