L’architettura che ricuce

La nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni, nata dal progetto di Renzo Piano Building Workshop, con Ottavio Di Blasi & Partners, rappresenta un importante tassello per la rinascita urbana MilanoSesto, nell’area delle ex acciaierie Falck

La stazione di Sesto San Giovanni, concepita da Renzo Piano Building Workshop, con Ottavio Di Blasi & Partners
La stazione di Sesto San Giovanni, concepita da Renzo Piano Building Workshop, con Ottavio Di Blasi & Partners. Ph. credits © RPBW-ODB & Partners

Concepita come un ponte pedonale che collega i due lati della città, separati proprio dalla ferrovia, questa passerella, in ferro e vetro, è in realtà un vero e proprio progetto urbanistico che ha l’obbiettivo di ricucire la storica cesura tra il nucleo centrale di Sesto San Giovanni e le aree ex Falck (una tra le più antiche aziende italiane nel settore siderurgico, fondata nel 1906 a Milano da Giorgio Enrico Falck).

Fonti di ispirazione del progetto sono sicuramente le antiche stazioni ferroviarie da cui riprende le strutture metalliche e il vetro. L’occhio è subito catturato dall’aggettante copertura vetrata che sembra volare sopra il collegamento pedonale. Il tetto lungo 110 metri e largo 20 è in grado di alimentare l’intera stazione grazie all’impianto fotovoltaico che produce 100 Kwatt di energia. La stazione di Sesto San Giovanni, concepita da Renzo Piano Building Workshop, con Ottavio Di Blasi & Partners, rappresenta il nodo di interscambio tra la metro sottostante, le linee ferroviarie e gli autobus ed è composta da una piattaforma pedonale di 89 x 18 m da dove i passanti godono della vista del parco sottostante e trovano servizi vari quali bar e negozi.

La stazione di Sesto San Giovanni, concepita da Renzo Piano Building Workshop, con Ottavio Di Blasi & Partners. Ph ©odb
La stazione di Sesto San Giovanni, concepita da Renzo Piano Building Workshop, con Ottavio Di Blasi & Partners. Ph. credits © RPBW-ODB & Partners

I lavori partiranno nel maggio 2021 e sono stati concepiti in modo tale che il servizio ferroviario rimanga fruibile ai viaggiatori per l’intera durata del cantiere, grazie alla messa in sicurezza dei percorsi. Sarà un fulcro importante per MilanoSesto, in particolare per la Città della Salute e della Ricerca che ospiterà a partire dal 2024 le nuove sedi dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dell’Istituto Besta e il lotto Unione 0, prima area del progetto MilanoSesto a essere realizzata nel corso del prossimo anno.

Oltre alla società Milanosesto S.p.A., proprietaria delle aree, i player coinvolti nella rigenerazione urbana dell’area sono Hines, in qualità di advisor strategico e development manager e il Gruppo Prelios che cura il project management dell’iniziativa.