Atmosfera mistica dei tempi moderni

August è il nuovo complesso alberghiero firmato da Vincent Van Duysen nato dalla combinazione di cinque diversi edifici situati all’interno dell’ex ospedale militare di Anversa, rimodellati e riaggiornati dopo un attento restauro in collaborazione con Callebaut Architects

August, Antwerp
August, Antwerp
DATA SHEET

Owner: Mouche Van Hool, Laurent De Scheemaecker
Hotel operator: August
Architecture: Vincent Van Duysen Architects
Interior design: Vincent Van Duysen in collaboration with Callebaut Architecten
Landscape design: Wirtz International Landscape Architects
Furnishings: Molteni & C, Nijboer, Serax
Tableware: Serax
Lighting: Flos
Carpets: made to measure by Ferreira de S·
Art work: Peter Seal
Staff uniforms: Christian Wijnants
Photo credits: Robert Rieger

Anversa: culla del commercio e dell’industria del diamante, cuore barocco e sguardo proiettato verso un orizzonte mobile che, non senza audacia, ne ha accresciuto progressivamente la reputazione anche a livello architettonico. A conferma di questo fenomeno sono significativi gli interventi di interior design conseguenti all’azione di recupero del patrimonio edilizio nell’area di Zurenborg, capaci di accogliere nel processo di trasformazione la creatività nelle sue forme più varie.

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È qui che si trova il Groen Kwartier, letteralmente quartiere verde e ultimo hotspot della zona, in cui un tempo si concentrava nascosto dietro alte mura di mattoni il grande complesso dell’ospedale militare che annetteva edifici d’epoca, camminamenti coperti, chiese e chiostri via via dismessi, e che ora libera un’oasi residenziale urbana, spazi dediti a innovazione, creatività e da qualche mese anche all’ospitalità con l’articolato progetto alberghiero firmato dall’architetto Vincent Van Duysen.

August, Antwerp
August, Antwerp
August, Antwerp

Si chiama August ed è composto da cinque diversi edifici integrati tra loro per comprendere hotel, bar, ristorante, wellness e boutique. Dalla riconversione di un monastero agostiniano del XIX secolo sono state ricavate gran parte delle 44 camere, un’accogliente biblioteca per gli ospiti e la cucina stellata del ristorante guidato dallo chef Nick Bril, a cui è associata anche la direzione del vicinissimo e ‘altissimo’ The Jane.

L’ex cappella privata delle monache è diventata una scenografica area lounge con bar, il giardino d’inverno adiacente ospita il ristorante dell’hotel, coperto da un tetto in vetro, mentre nella coppia di villette a schiera di fronte è stata allestita la Spa con accesso a un piccolo lago balneabile. Nuovi legami, emotivi e funzionali, riuniscono i corpi aggiornati nelle loro funzioni, intenzionalmente sostenuti da un’atmosfera mistica che diventa valore estetico imprescindibile. Dalla semplicità monacale delle camere del sottotetto al “santuario moderno” rappresentato dal bar, dove il patrimonio autentico si lega agli elementi contemporanei giocando con la bicromia bianco-nera e nuove fonti di luce.

August, Antwerp

Se infatti per gli esterni ha prevalso una scelta conservativa che preserva il tipico mattone rosso fiammingo, gli interni inaugurano un dialogo piuttosto spettacolare tra i dettagli storici e il linguaggio contemporaneo dell’illuminazione Flos e degli arredi disegnati da Vincent Van Duysen in collaborazione con Molteni & C. Si ritrovano così a convivere modanature decorative alle pareti e trame ricche di pavimenti riportati all’antico splendore con un salotto minimalista verde-nero nell’area della reception; nella cappella il soffitto voltato dipinto di nero, boiserie in legno scuro tra i divani Paul nelle versioni grigio e beige disposti lungo la navata, il bancone installato al posto dell’altare illuminato dall’iconico lampadario di Adolf Loos e sopra, al posto dell’organo e del coro, un salotto più intimo.

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Un linguaggio simile è evidente anche nelle camere che, pur essendo tutte diverse per via delle caratteristiche architettoniche del sito, dispensano un comfort essenziale attraverso i mobili su misura in legno chiaro, i tappeti portoghesi tessuti a mano e il segno sintetico ma tecnologicamente sofisticato delle lampade custom del sistema Infra-Structure, sempre realizzate da Flos su disegno di Vincent Van Duysen.