La fantasia al potere

X+Living è ormai da qualche anno una stella cometa della creatività, delle forme, dei colori e delle prospettive profonde. Testimone della libera creatività che la Cina offre da tempo, X+Living è un marchio di fabbrica, è quello che Li Xiang – sua fondatrice e Creative Director – ha voluto e saputo imprimere a questa atipica e vincente firma nel mondo dell’architettura di interni

Li Xiang, Founder of X+Living
Li Xiang, Founder of X+Living

X+Living, al suo decimo compleanno, è senza dubbio il portavoce ufficiale della creatività cinese. Lo studio si è sempre distinto per un atteggiamento progettuale anticonformista, dove non si percepiscono gli ipotetici paletti che definiscono la cultura cinese nell’interior. X+Living, forse involontariamente, ha incoraggiato il movimento del design locale a liberare energie in tutti gli ambiti progettuali. E i risultati parlano di una Cina che oggi esprime vivacità nell’architettura e nell’interior, che usa il colore e i materiali senza timidezze. Li Xiang è la pluri premiata fondatrice e cuore pulsante di X+Living, architetto e designer che ha fin da subito dimostrato come l’arte, pur nel massimo rispetto per la disciplina, può essere accostata con successo (reciproco) al business, è la manager di uno studio che regala ai propri clienti concept concettuali e concreti al tempo stesso.

Sul sito dello studio si legge circa “la sua ricerca della perfetta integrazione fra estetica artistica e funzionalità pratica”. Qual è il suo metodo per ottenerla?
Ho standard rigorosi per i progettisti del mio studio. Prima del processo di progettazione concettuale, investighiamo gli utilizzi e le esigenze psicologiche di tutti i gruppi target del progetto. Tutti gli oggetti funzionali nello spazio devono attenersi a dimensioni ragionevoli. Per quanto riguarda l’estetica artistica, esercito un controllo generale, voglio che ogni elemento o colore nello spazio contribuisca in modo armonico all’atmosfera estetica complessiva.

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I suoi progetti di interior design hanno sempre un forte impatto visivo, è il punto di partenza o il risultato finale? Adegua la funzione all’estetica o il contrario?
Il punto di partenza è sempre il target di persone che il progetto intende raggiungere. Cerchiamo di creare una esperienza che vada oltre l’immaginazione del consumatore. Credo che molti pensino che i miei progetti abbiano un forte impatto visivo perché sono brava a utilizzare schemi progettuali non convenzionali. L’impatto visivo finale dipende dalle diverse atmosfere estetiche create da diversi schemi progettuali.

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X+Living ha un’identità diversa dalla maggior parte degli altri studi cinesi, da quale cultura trae ispirazione?
L’ispirazione viene da aspetti diversi. Forse gli anni alla scuola di architettura esercitano una forte influenza in molti dei miei progetti di interior design. Il mio pensiero progettuale solitamente prende in considerazione l’intero edificio, piuttosto che attenersi a una prospettiva più limitata.

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Il colore è un aspetto chiave nei suoi progetti, come lo sceglie?
Il colore dipende dal concept generale, dal tipo di atmosfera estetica che vorrei far vivere alle persone. Nel progetto per il Loong Swim Club, ho usato colori morbidi per creare uno spazio, un mondo da fiaba, mentre per il Meland Kid’s Club, i cromatismi sono più accesi per riprodurre un’atmosfera mystery.

La progettazione degli spazi di lavoro è notevolmente cambiata negli ultimi tempi, cosa ne pensa?
Il motivo più importante del cambiamento è legato allo sviluppo dell’industria. In passato, si prediligeva la razionalizzazione nell’utilizzo degli spazi di lavoro all’estetica. Con l’espansione delle aziende è diventato più importante valorizzare l’effetto del brand e l’approccio alle zone di lavoro è sempre più collegato all’immagine dell’azienda, per questo motivo il ruolo del design ha assunto sempre maggiore rilevanza. Più recentemente, la crescita degli spazi di co-working ha portato a far convivere nello stesso luogo persone e aziende con preferenze diverse, e questo ha reso la progettazione più complicata. Oltre a ciò bisogna considerare anche la forte competizione nel mercato del design per uffici. Penso però che il cambiamento sia positivo e normale, che porterà designer e aziende a una maggiore evoluzione.

Powerlong Ideas Lab, Shanghai

Powerlong Ideas Lab, Shanghai

Unova Coworking Office, Shenzhen, China

Unova Coworking Office, Shenzhen, China

Fab Cinema, Xi'an, China

Fab Cinema, Xi’an, China

I suoi progetti suggeriscono una stretta relazione con il cliente. Fra questi ha mai lavorato con developer?
Si, nella maggior parte dei miei progetti ho lavorato direttamente con i clienti, ma finora non ho mai collaborato con developer.

Il Made in Italy è molto ricercato in Cina, qual è la sua opinione? È in contatto con aziende italiane?
È molto ricercato perché penso sia simbolo di qualità e buon gusto. Io non ho rapporti diretti con marchi di design italiani, sono i miei clienti a scegliere i fornitori di arredi per poter controllare meglio il budget.

I suoi lavori sono in Cina, il suo stile progettuale però ha anche elementi occidentali.
Mi ispiro a diverse culture, per questo si possono riconoscere anche elementi riferiti al mondo Occidentale, ma molti miei progetti sono legati alla cultura cinese e ai suoi connotati.