Home from Home

Primo in Asia, il nuovo members’ club Soho House & Co di Mumbai si aggiunge alle 22 sedi sparse in UK, Europa e Nord America. Obiettivo: creare un luogo altamente confortevole e intimo per far sentire i propri ospiti come fossero a casa. Ovunque si trovino

Soho House, Mumbai
Soho House, Mumbai
DATA SHEET

Owner: Nick Jones
Hotel operator: Soho House & Co.
Interior design: Linda Boronkay, Nick Jones
Furnishings: mix of antique furniture with pieces by Soho House Design
Lighting: Created from antique sari fabrics
Bathrooms: Indian cement tiles, vintage mirrors and marble fittings
Gym: Technogym
Photo credits: Simon Brown

“In te ho trovato casa mia lontano da casa mia… Aria fresca, strade spalancate, notti miti, giorni in libertà…”. Forse Nick Jones, fondatore e CEO del members’ club Soho House & Co, si è lasciato ispirare dal brano di Roo Panes ‘Home from home’ per la sua catena di club esclusivi, gradualmente cresciuta dalla prima struttura nata nel 1995 per una comunità di creativi e ora punto di riferimento in 23 location del mondo. Il primo a integrare hotel tradizionale con una struttura membership accessibile solo previo tesseramento, dando il via a un nuovo panorama dell’ospitalità. Difficile sentirsi profondamente a proprio agio, protetti e confortati come tra le proprie mura domestiche quando si è in viaggio. Per questo, Jones ne ha fatto lo scopo primario dei suoi alberghi.

Per la sede di Mumbai, ultima nata in termini di tempo, ha curato design e interni insieme al direttore Linda Boronkay, lasciandosi influenzare dalla cultura indiana, dai colori che con forza imprimono la città, dai tessuti del Rajasthan, da arredo e antichità del luogo. Sul terrazzo, in particolare, spiccano le tonalità accese dalla potente luce diurna sulle tradizionali mattonelle in cemento indiane, le pareti rivestite in legno riciclato, le tende parasole, il marmo del banco bar, l’arredo locale in bambù, il riverbero azzurro della piscina sul rooftop. Un’estetica appagante quanto i servizi offerti.

Un intero piano, tra gli 11 che compongono l’edificio di Soho House Mumbai, è dedicato allo svago e ospita palestra (completa di consulenza fitness e sauna), piscina, una sala cinema da 34 posti equipaggiata con tavolini e menu film, la biblioteca, mentre al piano terra, due ristoranti – Cecconi’s Mumbai e The Allis – sono al servizio della città oltreché degli ospiti. Anche l’ambiente ricercato di The Eva Room è fruibile dai non soci, e offre uno spazio multifunzionale per eventi, workshop e incontri, con la possibilità di accogliere da 20 a 70 persone secondo l’esigenza.

Negli spazi dedicati ai membri del club, l’ambiente è curato nei minimi particolari per avvolgere la clientela in un’atmosfera calda e rassicurante: chandelier in vetro e pavimenti in legno di teak, specchi antichi e pelle per le sedute sono magistralmente combinati per trasmettere un sapore familiare. Effetto ancor più amplificato nelle camere, luoghi di massima privacy, 38 in tutto tra cui due Playroom suite, tutte pensate individualmente. Qui compaiono tappeti in fibra tessile ricavata dall’agave, arredi antichi in legno e osso intarsiati, paralumi creati con tessuti di vecchi sari cercati nei mercati limitrofi. Come pure la stanza da bagno, che ‘racconta’ storie del territorio attraverso materiali e colori locali.

Non manca, all’interno di Soho House Mumbai, una collezione d’arte curata da Kate Bryan, formata da oltre 200 lavori, di cui l’80% è proveniente da artisti del Sud Est asiatico, con un’istallazione imponente di Subodh Gupta e opere chiave di Bharti Kher, Thukral e Tagra, insieme ai rappresentanti più significativi del panorama dell’arte contemporanea indiana. Tutto godibile all’interno del club, stanze da letto comprese.