Spazio al Tempo, e viceversa

Forme strutturali contrastanti condividono la stessa coscienza ambientale nella nuova sede Swatch progettata da Shigeru Ban a Biel, in Svizzera

Swatch Headquarter, Biel, Switzerland
Swatch Headquarter, Biel, Switzerland
DATA SHEET

Owner: Swatch Group
Architecture: Shigeru Ban Architects
Interior design: Shigeru Ban Architects & Vitra
Furnishings and fittings: Bisazza, USM, Vitra
Photo credits: Didier Boy de la Tour, courtesy Shigeru Ban; courtesy Swatch Group

Monumentale e fulgente, il nuovo quartier generale della Swatch progettato da Shigeru Ban Achitects serpeggia per 240 metri trattenendo nel morso delle sue fauci reticolari un’unità architettonica indipendente ma perfettamente complementare destinata alla nuova manifattura Omega e allo spazio espositivo Cité du Temps.

Swatch Headquarter, Biel, Switzerland

Un progetto certamente iconico perché si snoda giocoso tra curve, trasparenze, colori e tecnologie costruttive innovative, ma anche piuttosto impressionante per i suoi numeri. Una superficie di 25.000 metri quadrati distribuita su cinque piani, 400 postazioni di lavoro ospitati nei reparti di Swatch International e Swatch Switzerland, una facciata che nel suo punto più alto raggiunge i 27 metri, 1.997 metri cubi di legno svizzero impiegato per realizzare il fitto reticolato costituito da 4.600 travi.

E poi ancora 9 pozzi sotterranei, due ex serbatoi di gasolio convertiti in serbatoi di acqua distribuiti su tutta l’area, 1.770 metri quadrati di pannelli fotovoltaici grazie ai quali vengono prodotti circa 212,3 MWh di elettricità all’anno, equivalenti al consumo medio annuo di 61 famiglie.

Swatch Headquarter, Biel, Switzerland

Per definire la forma della struttura, che cresce dolcemente in altezza prima di passare alla Cité du Temps, e la posizione esatta delle numerose travi che la compongono, i progettisti sono ricorsi alla stampa 3D. Gli elementi in legno a nido d’ape – opachi, trasparenti e traslucidi – sono stati montati secondo un particolare sistema di plug-in in modo da far passare quanta più luce naturale possibile all’interno del complesso e favorire il corretto isolamento termico. Inoltre il guscio strutturale trattiene celata una complessa rete di cavi.

La hall dell’ingresso è stata realizzata completamente in vetro, ha dimensioni generose e crea un senso di trasparenza, apertura e leggerezza, amplificato dalle balaustre vetrate poste su ogni piano. Anch’essi in vetro, due scenografici ascensori servono a impiegati e visitatori per raggiungere i piani superiori e il ponte pedonale, situato al terzo piano, che collega la sede del marchio con la Cité du Temps.

Swatch Headquarter, Biel, Switzerland
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Gli interni si sviluppano seguendo un layout a cascata, accomunati da un’estetica discreta che resta tale anche quando gli arredi si presentano in colori vibranti. Come nel caso delle sedie Tip Ton disegnate da Edward Barber & Jay Osgerby per Vitra che punteggiano lo spazio di rosso, blu e giallo abbracciando le postazioni di lavoro configurate dagli imparentati Map Table bianchi, o degli Alcove Sofa di Ronan ed Erwan Bouroullec, iconici e copiosi, bianchi e rossi.

Oltre agli uffici e agli spazi espositivi, il progetto di Shigeru Ban comprende diverse aree comuni: una caffetteria al piano terra, piccole aree relax distribuite sui diversi livelli. Nel quartier generale gli ambienti aperti sono intervallati da cabine alcove che possono contenere fino a sei dipendenti per riunioni di lavoro o telefonate in totale privacy. Sicuramente insolita l’installazione presente nella parte posteriore del secondo piano: una scala che conduce in alto, verso il nulla – le cosiddette Reading Stairs – i cui gradini e viste incoraggiano il brainstorming tra colleghi durante le pause creative.

Swatch Headquarter, Biel, Switzerland
Swatch Headquarter, Biel, Switzerland
Swatch Headquarter, Biel, Switzerland

La Cité du Temps, leggermente rialzata, sembra fluttuare sui pilastri sottostanti raggruppando sotto lo stesso tetto lo spirito e l’allegria tipici del marchio Swatch, il carattere lussuoso di Omega e la Nicolas G. Hayek Conference Hall caratterizzata da una forma ellittica arricchita da un’elaborata facciata a mosaico. Per la realizzazione di quest’ultima Bisazza ha fornito un milione e mezzo di tessere personalizzate nell’esclusiva sfumatura scelta da Shigeru Ban.