L’ufficio del futuro secondo Lombardini22

Il team guidato da DEGW di Lombardini22, in collaborazione con Workitect, ha contribuito attivamente alla realizzazione del White Paper DesignTech for Future focalizzandosi nella riflessione sui Workplace post Covid19

Electrolux Innovation Factory. Ph Credits © Marco Cappelletti

Dal real estate all’education, dall’abitare agli spazi ufficio, con la declinazione specifica del mondo delle banche, dai luoghi della salute ai ristoranti, dal mondo retail a quello dell’accoglienza, fino a un focus sulla mobilità, sulla social innovation e sulla supply chain, con attenzione particolare anche agli spazi pubblici. Sono i 13 settori destinati a fare i conti con un futuro molto prossimo – o forse con un presente indefinibile – di cambiamenti sensibili e duraturi analizzati dalla Design Force nominata da DesignTech Hub di Mind Milano Innovation District.

L’operazione corale, che vanta i nomi di primari studi di design e architettura a livello mondiale accanto a quelli di professionisti e aziende di riferimento, ha condotto all’elaborazione di un vero e proprio documento programmatico per la ‘ripartenza’ destinato alla società e alle istituzioni.
Esso raccoglie linee guida e proposte fattive per lo sviluppo di soluzioni progettuali che integrino design e tecnologia, nel breve, medio e lungo periodo.

Workplace concept by DEGW

Il team guidato da DEGW, brand del Gruppo Lombardini22, si è focalizzato sugli spazi ufficio, sviluppando la riflessione in una prospettiva ambientale, sociale e manageriale. La progettazione di Workplace diventa così una sfida tecnico-sanitaria ma anche e soprattutto simbolica, poiché il valore percepito dello spazio fisico si mantiene cruciale nell’equilibrio organizzativo.

Il Paper DesignTech for Future riferisce di una prossemica tarata sui distanziamenti specificati in base a task e modelli di business; di nuove densità, flussi differenziati e compartimentazioni; nuovi paradigmi organizzativi che promuovono e valorizzano le efficienze, inattese, dello smartworking. A livello di gestione, l’accento si sposta “dal workplace alla workforce”, e ciò ha impatto non solo sul ruolo delle tecnologie, fondamentali per mantenere la continuità relazionale, ma anche sui modelli di leadership.

Ad affiancare la tecnologia, ridisegnando l’universo degli oggetti con estetiche compatibili alle normative, c’è ovviamente anche il design. In questo caso viene suggerito quello biofilico: interior materici e naturali da progettare per ridurre lo stress e aumentare il benessere, la creatività e la produttività.

Microsoft House, Milano. Ph Credit @ Dario Tettamanzi

Di seguito, i 13 tavoli di lavoro e i relativi coordinatori:

Real Estate: Lendlease (coordinatore) + Giuseppe Tortato (di Giuseppe Tortato Architetti)
Living: Pininfarina
Office: DEGW Lombardini 22 (coordinatore) + Workitect
Healthcare: Binini Partners (coordinatore) + Centro Medico Santagostino
Restaurant: Maurizio Lai (di Lai Studio, coordinatore) + Paolo Barichella (di Food Lifestyle)
Retail: Piuarch
Banking: Matteo Belfiore (di MBA+D)
Hospitality: Zaha Hadid
Public Spaces: Progetto CMR
Mobility: MIC Mobility in Chain
Supply Chain: PwC
Education: School for Dreamers
Social Impact: PwC New Venture