Listone Giordano: una road map per ripartire

L'azienda traccia un percorso per la ripresa. Tra le parole chiave: estetica ed etica, cultura e natura, tecnologia e ambiente, prestazioni e salute

Listone Giordano, showroom

Una “road map” per affrontare la situazione attuale e preparare la ripresa. Listone Giordano, brand specializzato nelle pavimentazioni lignee d’alta gamma, traccia una mappa da percorrere per ripartire. Una serie di riflessioni, proposte, nuovi concept, piattaforme, open desk e iniziative che ruotano intorno alle parole chiavi di estetica ed etica, cultura e natura, tecnologia e ambiente, prestazioni e salute.
“In un momento storico così complesso e tormentato – conferma Andrea Margaritelli, Brand Manager dell’azienda e Presidente della Fondazione Guglielmo Giordano – abbiamo cercato di rafforzare il significato profondo della nostra identità di Impresa culturale, affidando proprio alla cultura il ruolo chiave di guidare le nostre azioni ed incarnare un elemento integrante, non solo della ricerca di prodotto, ma di tutte le attività strategiche aziendali. Un percorso intrapreso da anni, che non è frutto della contingenza, ma bensì la raccolta delle migliori energie che si sono unite ad un’intima vocazione”.

Tra i punti, la casa-rifugio: “Il tema della casa come rifugio “sacro” a cui dedicare particolare cura e attenzione – prosegue Margaritelli – ci è sempre stato profondamente a cuore e lo testimoniano alcune fondamentali certificazioni che, al di là di codici e loghi, attestano la volontà di elevare il legno al rango di materiale nobile, portatore di benessere sano e “lievito madre” della qualità dell’abitare. Una superficie naturale come il legno sa accogliere e trasmettere benessere, calore, armonia e tranquillità quasi per osmosi, ed è percepito come tale attraverso i sensi”.
Grande attenzione, oggi più che mai, alla sostenibilità e alla salute, con un controllo totale della filiera produttiva, dall’albero in foresta al prodotto posato, per rendere i prodotti liberi da sostanze invisibili ma potenzialmente dannose (quali pentaclorofenolo, formaldeide, agenti patogeni).

Per restare in contatto con i clienti, il marchio ha moltiplicato i canali di comunicazione e ha creato insieme a professionisti di varia provenienza culturale, come lo scrittore e storico del design Stefano Casciani e l’architetto Maurizio de Caro, il progetto One, una piattaforma cross mediale che si articola in magazine, web radio, podcast e social network dove raccontarsi con interviste, video, audio e immagini. “Ci siamo resi conto con piacevole sorpresa – racconta Margaritelli – che molti dei nostri lettori desiderano un approfondimento e un rapporto più diretto con l’autore degli articoli scritti, si lasciano cullare volentieri dal suono della voce attraverso un ascolto più lungo ed articolato”.
Infine, l’Open Desk, per offrire consulenze mirate su appuntamento, online e telefonico, e mantenere così i rapporti umani con il pubblico.