Un orizzonte curvo di diritti

Tetto ondulato, facciata in abete rosso finlandese, la Oodi Central Library inaugura uno spazio polifunzionale speciale, progettato sui bisogni espressi dai cittadini di Helsinki e allestito come un salone civico che comprende cinema, studio di registrazione, mostre, incubatori creativi. Oltre a libri e innovative risorse digitali, ovviamente

Oodi Central Library, Helsinki
Oodi Central Library, Helsinki
DATA SHEET

Owner: Municipal government of Helsinki
Architecture: ALA Architects
Interior design: Heikki Ruoho
Glass partition walls: Inlook
Acoustical wall surfaces: Lumir
Furnishings & Lighting: Arktis, Arper, Artek, Flos, Inno Interior, Isku Interior, Källemo, Lammhults, Martela, Mobel, Mobles 114, Modeo, Nikari, Piiroinen, Quinze & Milan, Rubn, Sisuwood, Tunto, Unifor, Vitra, Vivero
Custom-made designer rugs: Jenni Rope and Sakke Yrjölä with Koolmat, Laura Merz, Marika Maijala, Matti Pikkujämsä, Piia Keto, The Rug Company
Photo credits: Tuomas Uusheimo

L’eredità del pensiero artistico e culturale lasciato dal celebre architetto e designer Alvar Aalto continua a sorprendere a Helsinki, dove l’elevata qualità media della produzione architettonica si percepisce non solo per il valore personale dei suoi progettisti, ma anche per l’alto livello raggiunto dalla pratica edilizia. Un’architettura vitale che senza sopraffazioni rispetta profondamente la morfologia del territorio e la scala umana. Particolarmente premurosa, non a caso descritta come “il regalo di compleanno della nazione ai suoi cittadini”, è la nuova Biblioteca Centrale Oodi: struttura modernissima di 85.000 metri quadrati progettata dallo studio ALA Architects e sviluppata in modalità partecipata grazie alla sinergia tra amministrazione politica e cittadini. Il progetto, vincitore del concorso internazionale appositamente indetto, ha infatti tenuto conto di suggerimenti e visioni dei residenti tramite sondaggi e collocato la biblioteca – confermando un virtuoso modello di welfare a favore di istruzione, uguaglianza sociale e cittadinanza attiva – nella già denominata Piazza dei Cittadini (Kansalaistori), nello stesso distretto culturale che comprende i musei di arte contemporanea Amos Rex e Kiasma, l’Università, il Teatro dell’Opera, fondazioni, negozi e spazi espositivi. Suggerendo peraltro il potere simbolico della lettura quale atto di democrazia, libertà e uguaglianza nella scelta di sistemare Oodi di fronte all’imponente volume granitico del palazzo del Parlamento.

L’opera di ALA Architects si articola su tre piani concepiti per interagire tra loro: i primi due ospitano spazi polifunzionali, un cinema, uffici, aule, sale di interazione e gioco, sale riunioni e un “laboratorio urbano”, mentre all’ultimo piano la vera e propria biblioteca, con una scelta di oltre 100.000 libri e un sistema di carrelli robotici capaci di ordinare e spostare volumi della collezione metropolitana di Helsinki. A pianta aperta, ed enfaticamente chiamato Book Heaven, quest’area si sviluppa al di sotto di una copertura ondulata punteggiata da lucernari e completamente aperta sul paesaggio grazie alle pareti vetrate. Lo spazio interno è mutevole e adattabile a diverse funzioni, grazie a quella che gli autori definiscono una “romantica controreazione al suo ambiente rigido e lineare”. Il profilo infatti, nonostante l’espressione architettonica forte, di forma geometrica rettangolare tesa e allungata “come l’arco di una freccia”, rimanda a lunghe onde che si stagliano all’orizzonte. Le superfici in legno sono in abete finlandese e creano un forte contrasto con il vetro e il metallo degli edifici circostanti.

Il piano terra è inteso come un’estensione della piazza con la grande volta che sovrasta uno spazio coperto utilizzabile per eventi all’aperto. Internamente legno locale e colori neutri accomunano l’intera struttura adeguandosi alle linee e alle superfici più movimentate dell’ultimo piano, dove le librerie modulari fornite da UniFor disegnano e organizzano le diverse aree funzionali della biblioteca. Per gli arredi sono state scelte le forme eleganti e minimali delle collezioni Arper, arredi adatti “ per sostenere l’uso intenso cui sono destinati, leggeri e giocosi per esprimere il carattere ludico del progetto e preservarne il valore culturale”.