Natuzzi in equilibrio tra virtuale e reale

L’omnicanalità come strategia per il futuro. Parola di Pasquale Junior Natuzzi, che in questa intervista racconta il processo di digitalizzazione dell’azienda, che compie un ulteriore step grazie alle nuova piattaforma e-commerce

Pasquale Junior Natuzzi

Il lancio della nuova piattaforma e-commerce è solo l’ultimo tassello (almeno per il momento) di un percorso di digitalizzazione promosso da Natuzzi Italia che intende integrare armoniosamente canali fisici e virtuali, all’interno di una più ampia strategia omnichannel.
Il piano di crescita e sviluppo dell’azienda non si arresta, con lo sguardo sempre teso in avanti e la mente proiettata a un futuro fatto di innovazione e tecnologie integrate.

Anche in questo particolare momento storico, nel pieno dell’emergenza sanitaria in atto. “Le fabbriche italiane sono operative, nel pieno rispetto delle misure straordinarie per il contrasto alla diffusione del virus – fanno sapere dall’azienda – Nella sede centrale in Puglia tutti gli uffici continuano a prendersi cura degli ordini e delle esigenze dei clienti in modalità smart-working, mentre nel resto del mondo tutti gli uffici sono operativi secondo le normalità modalità di lavoro.  Anche le nostre fabbriche il tutto il mondo continuano senza sosta le attività produttive.

Acquisisce così un valore ancora più rilevante la nuova piattaforma, che trasferisce nel regno virtuale la shopping experience degli store fisici Natuzzi Italia, con i quali è perfettamente integrata. E’ questo binomio equilibrato tra realtà e digitale, o in sintesi, questa omnicanalità – secondo Pasquale Junior Natuzzi, Global Chief Creative & Marketing Officerche deve essere alla base delle strategie di tutti i brand consumer oriented. Natuzzi Italia at first.

Natuzzi Italia, E- commerce homepage

In cosa consiste l’integrazione tra fisico e digitale nel progetto di Natuzzi Italia?

Nel nostro percorso abbiamo cercato di creare una piattaforma digitale che esprimesse al meglio l’immagine di Natuzzi; abbiamo poi inserito nelle nostre piattaforme di comunicazione e informazione digitale (come il sito web e le app scaricabili) la funzionalità del configuratore 3D in alta definizione. Grazie al fatto che ogni prodotto, finitura, texture di rivestimento, è derivante da un lungo processo di scansione del materiale o prodotto stesso, approvata dai nostri designer del Centro Stile interno, il configuratore offre una grande esperienza di customizzazione al cliente, sia sui nostri siti web, ma anche all’interno del negozio con il supporto del personale di vendita.
A partire da questo tool abbiamo poi investito in un progetto molto avveniristico nella sua strutturazione, ma snello e gioco nella fruizione: il progetto della Mixed Reality Station sviluppata in partnership con Microsoft, una naturale estensione di tutti  gli investimenti fatti sul configuratore che subentra così in un ambiente di realtà mista grazie agli Hololens 2 di Microsoft.

Natuzzi Italia Mixed Reality Station

Per un brand dalla forte presenza retail, non vi è ostacolo tra i due canali?

Bisogna essere smart nel capire quale partita giocare e su quale campo, ma in generale il segreto risiede nell’omnicanalità, in un approccio olistico (nella comunicazione, nel marketing, nelle strategie commerciali). Il brand deve sempre avere one face, one voice, one message to the customer, e deve farlo in maniera integrata e coerente attraverso le varie piattaforme a disposizione. Anche per noi, che abbiamo un ampia struttura retail, sarebbe impensabile puntare sull’una o sull’altra strategia distributiva con due pesi e due misure.

Natuzzi Italia, E-commerce

Quali potenzialità intravedete nell’ e-commerce per il settore arredo?

La domanda sul canale digitale c’è, nel nostro settore si registrano numeri in grande crescita, anche se spesso si tratta di vendite legate a oggetti o prodotti basic più che customizzati.
Noi abbiamo pensato di dare maggior supporto e traffico agli store fisici attraverso il sito web, che comunque rimanda allo store più vicino o a quello dove reperire il prodotto, consente di acquistare online e ritirare in showroom. E’ un mezzo per armonizzare il flusso tra fisico e virtuale, sebbene già dalle prime analisi abbiamo notato che molti consumatori si affidano all’acquisto direttamente online.
Anche il settore furniture quindi più far proprie le potenzialità di questo canale parallelo, così che tra qualche anno la domanda/offerta si muoverà in maniera più dinamica rispetto a ieri e oggi. Si tratta di un percorso di costruzione che si evolverà con il modo di acquistare dei consumatori.

Quali sviluppi prevedete invece per la rete retail?

Quest’anno intendiamo consolidare un progetto di retail excellence: integrare strategie di brand, merchandising, marketing e retail operations per fare in modo che tutti i nostri negozi nel mondo garantiscano un livello di performance allineato a quello dei nostri best performer store. 

Natuzzi Italia Augmented Store

Avete lanciato lo scorso anno il Natuzzi Augmented Store a New York e Londra, che ha vinto peraltro il Retail Week Award 2020, nella categoria Hermes Customer Experience – GAME CHANGER. Quali riscontri avete ricevuto ad oggi?

Abbiamo avuto l’onore di essere presi come case study da Satya Nadella, CEO di Microsoft, per un progetto che sto seguendo in prima persona insieme al team Microsoft di Londra e Mountain View.
New York e Londra sono stati i punti di partenza per il lancio di questa piattaforma di realtà virtuale e aumentata, da cui abbiamo registrato grandi ritorni in termini di conversione dell’ordine, da consumatore prospect a cliente finale che esce con un acquisto effettuato in negozio, grazie anche all’interazione più esperienziale che offre: un servizio più dinamico che rende l’esperienza di acquisto unica e differente. Il KPI sulle due città lo conferma: parliamo di un aumento della vendita del 30% e 50% in alcune mensilità prese in esame. Questo ci ha portato a definire un piano di roll out che si svilupperà su tutti i nostri store UK e negli USA e successivamente in Spagna. Proseguiremo negli store di proprietà, ma il potenziale di questo tool è che può mettere a disposizione tutta la piattaforma e gamma Natuzzi Italia anche all’interno di piccole gallerie o shop in shop. Questo mi fa auspicare a forme di distribuzione che ancora non esistono, e che forse un giorno potremo presentare per primi, dove il prodotto non esiste.

Natuzzi Italia, London showroom