Riposo ‘ad arte’

Una mostra d’arte permanente in cui pernottare. Appena fuori Tokyo, BnA Alter Museum è l’hotel che offre un’esperienza autentica e singolare. Alla conquista degli art lover

BnA Alter Museum, Kyoto - Abstract Dragon, Mon Koutaro Ooyama - Photo © Tomooki Kengaku
BnA Alter Museum, Kyoto - Abstract Dragon, Mon Koutaro Ooyama - Photo © Tomooki Kengaku
DATA SHEET

Owner & Developer: Columbia Works Hotel & Resorts
Hotel operator: BnA
Structure + Exterior Contractor: Kanewa
Design Architects: Hisao Morita (Morita Architectural Laboratory), Keigo Fukugaki, Mio Kawai (BnA)
Local Architects: Toyo Architects and Engineers Office
Interior contractors: TANK (Lobby Interior), ICOS, Smart works, TIGA (Art Room Interior)
Interior design: Hisao Morita, Yoichiro Umemura (Morita Architectural Laboratory), Keigo Fukugaki, Mio Kawai (BnA), Reiichi Ikeda (Reiichi Ikeda Design), Takao Kondo (Kanome)
Photo credits: Tomooki Kengaku, courtesy of BnA Hotel

La passione per l’arte è talmente forte da rendere difficile separarsene anche solo per poche ore? BnA Alter Museum è l’hotel pensato per gli art lover che non sanno cosa farsene della Sindrome di Stendhal. Il terzo progettato dal collettivo BnA, dopo i precedenti BnA HOTEL Koenji e BnA STUDIO Akihabara, entrambi a Tokyo, BnA Alter Museum mantiene gli stessi principi ed espone, in via permanente, una mostra di 31 opere create da 15 artisti giapponesi sotto la direzione di 9 art director e collocate in ciascuna stanza (31) dell’hotel.

Mecenati pro tempore, gli ospiti ne saranno proprietari giusto il tempo della permanenza, andando a sostenere con una quota i ricavi degli artisti stessi. Un forte impegno, da parte del collettivo BnA, nel creare un network tra le comunità creative locali e l’esterno e nell’accelerare un processo formativo e di conoscenza sociale. Nelle camere, le opere site specific dominano su tutto, plasmando a loro piacimento elementi d’arredo e finiture, ora ridotti all’essenza, ora ‘vestiti’ e disegnati per assecondare l’opera stessa.

L’esperienza BnA Alter Museum si fa poi ancora più intensa perché parte di SCG, un originale edificio di 10 piani che ospita una ‘galleria verticale’ spalmata su 30 metri di altezza, quella cioè della rampa delle scale. Ubicazione alternativa, decisamente radicale e provocatoria, per esporre a rotazione altre opere d’arte contemporanea. SCG ospita, infatti, due importanti mostre annuali supportate da numerosi eventi, tour, workshop e conferenze.

Se SCG incarna la ‘parte pensante’ dell’hotel, il cuore è rappresentato dal cosiddetto ‘untitled’, un luogo – il bar – senza nome, progettato pensando alla serendipità, dove ospiti e residenti locali possono condividere esperienze, felici di fare scoperte per puro caso e di trovare qualcosa di non cercato e imprevisto mentre se ne stava cercando un’altra. Ma anche il Cafe/Lounge si presta a socialità e scambio, attitudine sottolineata dall’architettura d’interni che amplifica e dilata lo spazio con un gioco di specchi a soffitto, nel quale si incassa un sistema illuminante diffuso e riposante. La ‘missione’ di BnA non si ferma qui. È in via di realizzazione un’altra struttura la cui apertura è prevista nel 2020, sempre a Tokyo nel quartiere di Nihonbashi. Questa volta le stanze saranno 25. Gli artisti sono già all’opera.