Svelata la 500 Kartell

Per celebrare l'eccellenza italiana, FIAT ha realizzato tre one-off basate sulla nuova 500 elettrica. Gli allestimenti sono firmati da Kartell, Giorgio Armani e Bulgari. Tutte nel segno dell’ecosostenibilità

500 Kartell
500 Kartell

Il Salone di Ginevra doveva essere la vetrina per lanciare la nuova FIAT 500 full electric. L’importante fiera, come molte altre del mondo del design, è stata però sospesa. Il brand italiano ha deciso comunque di togliere i veli dall’attesa novità e soddisfare la curiosità di esperti del settore, stampa e appassionati.
Per celebrare l’eccellenza italiana, FIAT ha realizzato tre one-off con altrettanti marchi: Kartell, Giorgio Armani e Bulgari. Il fil rouge che lega le vetture? L’utilizzo di materiali naturali e riciclati: l’ecosostenibilità è infatti uno dei punti cardine della nuova strategia del Lingotto che avrà nella 500 elettrica il suo modello di punta.

“La 500 Kartell ha i caratteri del nostro marchio – spiega Claudio Luti, Presidente di Kartell – Si ispira all’inconfondibile segno grafico della lampada Kabuki che Ferruccio Laviani ha proposto ed elaborato quale motivo conduttore della identità della nuova auto, con dettagli unici che riprendono la trama della nostra lampada e diventano elementi speciali della macchina. Il colore blu è un colore con forte identità ispirato a una gamma già utilizzata da Kartell”.

Effetto colore, griglia frontale, cerchi e calotte specchio sono realizzati in policarbonato riciclato dalle parabole dei proiettori a fine vita e lavorati con la tipica trama forata di Kabuki. Tratto distintivo è l’utilizzo del blu Kartell derivato dal blu Klein, uno dei colori identitari del marchio.
Infatti materiali, metallo, vetro, gomma, plastica e tessuto vengono interpretati nel medesimo colore.

Della 500 Kartell colpisce il gioco di contrasti tra la colorazione scura esterna e la luminosità degli interni che mostrano un ambiente chiaro e leggero. Le plastiche degli interni dalla tattilità tessile sono in polipropilene riciclato 100% come le sedie dell’ultima collezione Kartell e i tessuti dal look naturale e accogliente in poliestere completamente riciclato.

“Un progetto questo che credo non vada interpretato semplicemente come un nuovo modello o un nuovo prodotto ma un nuovo modo di mobilità e di design – chiosa Claudio Luti, anche Presidente del Salone del Mobile – Insomma, una bella esperienza che crea emozione”.