Tutto sulla 17esima Mostra Internazionale di Architettura

La mostra organizzata dalla Biennale di Venezia si intitola “How will we live together?”. Al via dal 29 agosto fino al 29 novembre

Padiglione Centrale, Giardini, Photo by © Francesco Galli, Courtesy of La Biennale di Venezia
Padiglione Centrale, Giardini, Photo by © Francesco Galli, Courtesy of La Biennale di Venezia

La Mostra Internazionale di Architettura tocca quota 17. Da sabato 29 agosto (pre-apertura giovedì 27 e venerdì 28 agosto) fino a domenica 29 novembre, anziché dal 23 maggio al 29 novembre come previsto inizialmente, Venezia ospita l’esposizione dal titolo How will we live together?, a cura di Hashim Sarkis, organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta fino ad oggi da Paolo Baratta.

Arsenale, Photo by © Andrea Avezzù, Courtesy of La Biennale di Venezia Arsenale, Photo by © Andrea Avezzù, Courtesy of La Biennale di Venezia[/caption]

Proprio Paolo Baratta delinea i tratti della mostra che si articolerà tra il Padiglione Centrale e i Giardini, l’Arsenale e Forte Marghera, includendo 114 partecipanti in concorso provenienti da 46 paesi: “Hashim Sarkis coglie in uno sguardo ampio problemi strutturali della società contemporanea; egli osserva, e noi con lui, che in tutte le aree del mondo sono in corso fenomeni di intenso cambiamento, assai diversi tra loro ma accomunati dalla necessità di importanti “aggiustamenti” nelle condizioni dell’abitare. Lo sguardo del curatore è quindi ulteriormente dilatato. L’architettura diviene qui il riferimento di un vasto impegno interdisciplinare e di un vasto impegno culturale e politico”.

Hashim Sarkis, Photo by © Jacopo Salvi, Courtesy of La Biennale di Venezia
Hashim Sarkis, Photo by © Jacopo Salvi, Courtesy of La Biennale di Venezia

La Biennale Architettura 2020 vuole affermare il ruolo essenziale dell’architetto, che è quello di affabile convener e custode del contratto spaziale, secondo quanto racconta Hashim Sarkis che poi dichiara: “Allo stesso tempo questa mostra vuole affermare l’idea che è proprio in virtù della sua specificità materiale, spaziale e culturale che l’architettura orienta i vari modi di vivere insieme. E in tal senso abbiamo chiesto ai partecipanti di evidenziare gli aspetti prettamente architettonici del tema principale”.

L’evento diviene ogni anno sempre più internazionale. Grenada, Iraq e Uzbekistan fanno il loro esordio nella manifestazione, aggiungendosi così agli altri 60 Paesi totali partecipanti. Molte le iniziative, tra cui il Progetto Speciale al Padiglione delle Arti Applicate, giunto alla quinta edizione e presentato da Biennale di Venezia e il Victoria and Albert Museum dal titolo British Mosques.

Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Direzione Generale Creatività contemporanea, sarà invece a cura di Alessandro Melis.

Corderie, Photo by © Giulio Squillacciotti, Courtesy of La Biennale di Venezia
Corderie dell’Arsenale, Photo by © Giulio Squillacciotti, Courtesy of La Biennale di Venezia

Non mancheranno gli eventi legati ai giovani. Per l’undicesimo anno consecutivo La Biennale dedica il progetto Biennale Sessions alle Università, alle Accademie e agli Istituti di Formazione Superiore; mentre continuano le attività cosiddette Educational che si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio rivolti a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti e famiglie.

Gaggiandre, Photo by © Andrea Avezzù, Courtesy of La Biennale di Venezia
Gaggiandre, Photo by © Andrea Avezzù, Courtesy of La Biennale di Venezia