Tagliati per il design

Filiera produttiva, showroom, spazio collaborativo e macchinari all’avanguardia che permettono di realizzare la prototipazione rapida coinvolgendo i clienti nella progettazione. È la Swarovski Manufaktur: più di un tradizionale impianto produttivo, molto più di un laboratorio

Swarovski Manufaktur, Wattens, Austria
Swarovski Manufaktur, Wattens, Austria
DATA SHEET

Owner: Swarowski Group
Architecture: Snøhetta
Interior design: Carla Rumler, Snøhetta
Furnishings: custom made in Swarovski; Baxter, B&B Italia, CLS architetti, Fritz Hansen, Gubi, HAY, Molteni, Muuto, Prooff, Vitra
Lighting design: Martin Klingler, Sally Story, XAL
Bathrooms: Duravit, EWAR, Franke, Geberit, Grohe, Keuco, Kronenbach, Laufen, Schmiedl, Tork, Wagner Vola
Acoustic panels: Kvadrat
Elevator: Kone
Crane: Austrian Crane Systems
Photo credits: David Schreyer

Dal processo di rapid prototyping, con cui si creano prototipi di cristallo in nuove forme e tagli, all’application prototyping, che permette di realizzare nuovi prodotti, fino alla fase ‘special projects’, in cui vengono prodotte le installazioni artistiche e di luce. Swarovski Manufaktur riunisce nello stesso edificio le tre fasi cruciali di lavorazione del cristallo e in più ridefinisce gli standard della produzione inclusiva, ammettendo la partecipazione sia dei clienti sia dei professionisti del cristallo, dai designer ai tecnici.

L’enorme spazio di 7.000 metri quadrati è dedicato “all’ispirazione e alla creazione”, alla trasformazione delle idee in veri oggetti in cristallo in tempi molto brevi. “Non solo rappresentazioni digitali o stampe 3D in plastica, ma vere e proprie creazioni in cristallo che ne mostrano la brillantezza e la consistenza.” Sono proprio le proprietà fisiche dei cristalli a ispirare la geometria dell’edificio realizzato da Snøhetta sotto la supervisione di Carla Rumler, Direttrice Culturale Swarovski. E la luce naturale, in quanto responsabile degli splendidi fenomeni di riflessione e rifrazione che ne animano le superfici, è l’elemento chiave del progetto.

L’atmosfera luminosa dell’edificio è enfatizzata dalla scelta dei materiali e ha visivamente un piacevole impatto soprattutto provenendo dal Campus 311, dedicato al taglio dei cristalli e che, insieme allo stabilimento ancora in costruzione ‘Crystal Factory of the Future’, integra la sede di Wattens, in Austria.

Per la Manufaktur i progettisti hanno ideato un particolare soffitto autoportante in acciaio bianco, realizzato con la ripetizione di moduli di 6×3 metri disposti lungo una griglia leggermente inclinata in cui sono state inserite 135 aperture protette da appositi filtri affinché l’illuminazione generata possa mantenersi delicata e stabile. Nella struttura del soffitto sono integrati tutti gli impianti e i pannelli acustici per assicurare un buon assorbimento dei rumori provenienti dai macchinari.

Lo stabile è organizzato intorno a uno spazio a doppia altezza caratterizzato da una grande scala aperta che funge anche da punto di incontro e arena. Uffici, showroom e sale di presentazione sono collocati su un primo piano in legno racchiusi da pareti di vetro con vista sullo spazio di produzione.

Il piano terra, oltre allo ‘spazio sociale’ rappresentato dalla caffetteria, ospita tutte le macchine necessarie per la produzione di prototipi o piccole serie di cristalli e il suo pavimento risulta interamente sopraelevato per garantire il collocamento di attrezzature e cavi tecnici. Inoltre, per permettere l’esecuzione di prototipi fino a 14 metri di altezza, e per poterli assemblare e testare, è stato predisposto un vuoto che ‘precipita’ fino al seminterrato.