Oh che bel castello…

A Dubai, White & the Bear è il primo ristorante per bambini: un concept store unico, che, grazie al progetto poetico di Sneha Divias Atelier, diverte i più piccoli e ammalia i grandi

White & the Bear - Dubai - Photo © Natelee Cocks
White & the Bear - Dubai - Photo © Natelee Cocks
DATA SHEET

Interior design: Sneha Divias Atelier
Graphic design: Yellow
Furnishings: Haworth Harbor, custom-made furnishings
Lighting: Brokis
Bathrooms: Cielo, Bagno Design
Sufaces: Corian
Photo credits: Natelee Cocks

Si entra in un mondo candido che affascina proprio tutti. I bambini abitano un pianeta su misura, gli adulti possono scivolare in una piacevole regressione. Unico nel suo genere, il White & the Bear di Dubai è un luogo per famiglie dove mangiare, giocare, leggere, acquistare o semplicemente osservare. Un concept store sviluppato su due piani, volutamente non delimitato nelle sue funzioni d’uso: al piano terra, si fondono il ristorante e lo store, che prosegue al piano superiore inglobando il corner per la lettura e uno spazio per gli eventi speciali.

Progettato da Sneha Divias Atelier, alla seconda esperienza a tema, White & the Bear è un caso in cui il design è fortemente connesso al successo dell’idea, grazie anche alla collaborazione sinergica tra la committenza, Hana Al Mula in partnership con Annabel Karmel, il contractor Neotech e il team di graphic design Yellow. Quella di Sneha Divias Atelier è una progettazione bambino centrica che sposta il punto d’osservazione e ribalta i riferimenti adulti, che però non sono affatto esclusi, ma al contrario chiamati alla condivisione nella lettura, nell’apprendimento, nella nutrizione.

Di fatto, l’approccio olistico dello studio fornisce ai genitori ciò che considerano importante per i loro figli: cibo sano, ambiente rassicurante, didattica ludica. Tutto parte da una prospettiva diversa, dai bisogni e dalle preferenze dei giovani clienti, per questo accolti in un’atmosfera calda e pulita, dai toni tenui e dalle texture delicate, ideale a stimolare immaginazione e creatività. Il ristorante ha una personalità netta, con un menu, anche allergen-free e vegetariano, appositamente studiato dall’esperta nutrizionista Annabel Karmel MBE.

Sono tutti disegnati appositamente i banconi in legno color ardesia, gli espositori, gli stipetti, gli appendiabiti in metallo. Fa eccezione l’installazione di lampade-gabbiano di Brokis all’entrata. Nella grafica minimale e fresca, il bianco e il nero esprimono serenità, posti accanto a elementi materici semplici valorizzati con l’utilizzo di smalti, venature, superfici viniliche, Corian. Diverte il gioco d’alternanza di scala degli elementi d’arredo: le sedute ‘in miniatura’ accanto a quelle di Haworth Harbor a grandezza naturale; i lavabi ergonomici ad altezza bimbo di Cielo e i sanitari di Bagno Design.