Ambition to Create Novel Expressions

A Stoccolma il progetto per la nuova sede di Acne Studios in Floragatan 13 riconduce all’essenza del marchio e all’origine del nome, nato come acronimo di un obiettivo ambizioso: l’evoluzione continua

Acne Studios headquarters - Stockholm
Acne Studios headquarters - Stockholm

Le Pink Bulb in vetro soffiato di Benoit Lalloz sono i corpi rosa ‘acceso’ che si percepiscono sul nero delle vetrate già dall’esterno, dalla scalinata in cemento che porta all’ingresso e alla lobby della sede di Acne Studios, inaugurata lo scorso 15 novembre a Stoccolma. La “Ambition to Create Novel Expressions”, l’obiettivo dichiarato di cui il nome del brand di moda è l’acronimo ACNE, ha portato la maison a rivitalizzare per i propri uffici e atelier di produzione un edificio esistente, dall’architettura brutalista, che è stato restaurato, ripensato e rifunzionalizzato con un lavoro di squadra fra Jonny Johansson, Creative Director, l’Acne Studios design team e Johannes Norlander Arkitektur.

In Floragatan 13 – ex sede della Ambasciata della Cecoslovacchia realizzata nel 1972 dall’architetto Jan Bočan in tempi di Guerra Fredda – la struttura composta da volumi squadrati e in parte monumentali, in cemento a vista e metallo scuro, accostati con diverse proporzioni, trova ‘nuova espressione’ oggi accogliendo un’azienda che ama sperimentare, e spazi che superano gli ideali brutalisti e pragmatici per assorbire diversi tipi di creatività in una “atmosfera da fashion school”.

Dall’invenzione negli atelier di fashion design e di produzione, suddivisi nei quattro piani centrali, alla realizzazione dei corpi illuminanti creati ad hoc da Benoit Lalloz – in 23 diverse tipologie e 5 famiglie – diffusi in tutti gli ambienti a illuminare spazi ampi e concettuali e scabre superfici in calcestruzzo o mattoni a vista. La forte matericità e i toni neutri del cemento sono rinvigoriti dal colore dei tessuti, degli arredi, delle lampade, dei rivestimenti a pavimento, dei collage astratti applicati in grandi dimensioni sulle pareti e realizzati dall’artista Daniel Silver con surplus di tessuti.

Anche molti arredi e tappeti sono stati prodotti su misura o concepiti come pezzi unici. Sono firmate da Max Lamb le sedute in pietra disposte nella lobby, il tavolo in metallo specchiante della zona biblioteca, e il tavolo rotondo sistemato nella boardroom all’ultimo piano. Se l’estetica complessiva dell’interior design intende riflettere l’identità, la storia, la visione del brand, che festeggia con questa nuova sede i venti anni di attività, il layout degli spazi mira a incoraggiare l’incontro e lo scambio fra le diverse professionalità, grazie a spazi collettivi come la biblioteca posta al primo terra, il ristorante aziendale collocato negli spazi sotterranei che in origine ospitavano un cinema, la zona di sedute all’esterno.

“Acne Studios è in continua evoluzione, e voglio che questo luogo evolva con noi. Continueremo ad aggiungere elementi nei mesi e negli anni a venire, perché penso che il design sia sempre vivo, nella moda o nell’architettura per interni”, Jonny Johansson.

Photo © courtesy Acne Studios