Frizzantezza parigina

Chiude Maison&Objet con un rinnovato entusiasmo (nonostante i visitatori in calo), grazie a una proposta autorevole e coinvolgente, amplificata dal circuito di Déco Off e Déco Home

Maison&Objet 2020. Photo © Photoproevent / Lasne

Non sono bastati i numeri leggermente in calo dei visitatori a Maison&Objet, nè i disagi dei trasporti in città causati dalle manifestazioni sindacali, per intaccare il positivo esito della manifestazione parigina, che quest’anno ha sorprendentemente regalato un lato ancora più vivace di sé e della sua proposta espositiva. Ha certamente aiutato la cornice che supporta l’evento, DécoOff, che con l’aggiunta quest’anno del circuito Déco Home, ha creato un vero e proprio contraltare alla kermesse di Paris Nord Villepinte tra le vie della capitale.

 Rispetto ai dati registrati lo scorso anno, c’è stata una diminuzione lieve dei visitatori pari al 3,5%, su un totale di 81.232 tra professionisti e privati, di cui quasi 45mila provenienti dalla Francia e oltre 36mila oltre confine (si aggiudicano le prime posizioni Italia, Belgio, UK, Olanda e Germania).
È invece aumentato il numero degli espositori che ha preso parte all’evento: un totale di 2736, di cui 609 nuovi brand. Di nuovo l’Italia è in testa (chiaramente subito dopo la Francia con 990 aziende) grazie ai 298 espositori dal BelPaese, seguita da Belgio (166), UK (145), Germania (138) e Olanda (136).

I 25 anni di Maison&Objet

Maison&Objet ha festeggiato il suo 25esimo anniversario scommettendo sul tema (Re)Generation e sui protagonisti di questo scenario, ovvero le generazioni Y e Z – rispettivamente i cosiddetti Millennials e Post Millennials: coloro quindi che stanno dettando maggiormente i comportamenti di acquisto e consumo. Con l’ausilio delle ricerche dell’agenzia Nelly Rody, si sono definiti gli step di un percorso tematico (variopinto e ben strutturato) che ha trovato corrispondenza all’interno del parco fieristico, fondato su valori come sostenibilità ed ecologia, artigianalità, comfort e benessere, tecnologia e facilità d’uso.

Così Martinelli Luce ha presentato in anteprima Pipistrello 4.0, una versione dell’iconica lampada caratterizzata dalla Tunable White technology, che permette di regolare intensità e temperatura della lampada o di più lampade simultaneamente. CC-Tapis prosegue la collaborazione con Mae Engelgeer che indaga i materiali naturali nella nuova collezione Bliss Natural: realizzata con filati non tinti, evidenzia l’ampia gamma di tonalità naturali disponibili in lana dell’Himalaya. Approccio votato all’essenzialità e alla trasformabilità per Saba, che amplia la collezione Geo con la nuova poltroncina derivante dalla seduta dell’omonimo pouf, il quale (nella variante da 75cm di diametro) è già predisposto ad accogliere il nuovo schienale per dar vita a Baby Geo anche in un secondo momento.

Ampio spazio è stato rivolto al comparto outdoor, sempre più in linea con gli stili e l’impronta progettuale dell’indoor: Gervasoni ha lanciato Gervasoni Outdoor, la nuova divisione dell’azienda totalmente dedicata e specializzata nell’arredo per l’esterno. Il catalogo già consta di 12 collezioni, tra cui Jeko, realizzata in teak proveniente dalla demolizione controllata e autorizzata delle tradizionali case in legno dell’isola di Java. Meridiani ha dedicato largo spazio all’ampliamento della collezione per esterni, in linea con il raffinato lifestyle aziendale, miscelando cemento, corda d’ispirazione nautica, alluminio, iroko. Novità anche in casa Ethimo, che coglie l’occasione di Maison&Objet per svelare in anteprima i due nuovi prodotti – un sofa due posti e una lounge chair – che ampliano la collezione Knit disegnata da Patrick Norguet, di cui mantengono la distintiva l’identità stilistica e materica.

Total-Déco

Notevole è stato l’apporto del ‘fuori-salone’ parigino nel rendere la città un brulicare di creatività in concomitanza di Maison&Objet. Alla sua 11esima apparizione, Paris Déco Off ha raddoppiato l’offerta aggiungendo – ai tessuti, alle carte da parati e ai rivestimenti tessili – arredi, illuminazione, oggetti per la tavola e per la decorazione racchiusi nella cornice di Paris Déco Home. La Rive Gauche e Rive Droite, fra St Germain de Près, Rue du Mail e la Place de Petits-Pères, sono state sedi di eventi, preview e talk che hanno coinvolto i maggiori showroom e brand di entrambi i segmenti.

Temporary Baxter Club, Parigi

Ecco quindi Baxter aprire il suo Temporary Club in partnership con Silvera nella centralissima Boulevard Saint-Germain: un assaggio dell’universo Baxter per esprimere al meglio un esempio d’arredamento per i luoghi destinati all’ospitalità.
Sulla stessa via, Cappellini ha aperto le porte del suo showroom trasformato nella casa della Net Generation, evocando le atmosfere di un’intima dimora del VII arrondissement grazie all’allestimento curato da Valentina Folli; mentre Cassina ha qui richiamato i suoi designer, Patricia Urquiola e Philippe Stark, per presentare anche al pubblico francese – dopo il debutto a Colonia – l’esclusiva e nuovissima collezione outdoor di cui sono autori insieme a Rodolfo Dordoni. Philippe Stark è stato ospite d’onore anche nello spazio espositivo Kartell per l’anteprima della seduta A.I, la prima sedia di design concepita dall’Intelligenza Artificiale e realizzata con materiale 100% riciclato.
Parigi palcoscenico d’eccezione anche per la collezione 2020 di Maxalto, che ha costellato i due piani dello showroom di Rue Du Bac, fino all’installazione Cosmogony di Richard Ginori, concept del suggestivo spazio Leclaireur Hèrold in Rue Hèrold.