La mise en scène di Pedrali

Nel decimo anniversario di partecipazione a Maison&Objet, Pedrali conferma la sinergia con il mercato che attraverso progetti, designer e valori comuni prosegue da oltre 30 anni

#PedraliPalaceofWonders

Sono setting d’ispirazione, ma calati fortemente nel reale a creare quel racconto espositivo denominato “Pedrali Palace of Wonders”. Questa narrazione che prende vita nella cornice di Maison&Objet, curata dallo studio Calvi Brambilla, lascia emergere – in un susseguirsi di stanze tematiche – il carattere variegato e variopinto di Pedrali, la sua capacità di immergersi nei contesti d’attualità più differenti, la sua pluralità di soluzioni arredative: quadri d’ambiente che attingono dalla tradizione italiana (attraverso materiali, bassorilievi, moquette e finiture) per arricchirsi di dettagli e assonanze, diventano non solo vetrina per la presentazione delle ultime collezioni, ma anche una concreta rappresentazione della progettualità firmata Pedrali.

Héra by Pedrali – Design Patrick Jouin

Ecco quindi un ristorante accogliente e minimale, di ispirazione nordica, dove Héra, la poltrona disegnata da Patrick Jouin, diventa assoluta protagonista insieme alla materia lignea che ne definisce l’avvolgente forma; fa seguito una caffetteria urbana, la cui convivialità creativa è perfettamente espressa dalla collezione Jamaica di CMP Design, ispirata all’omonimo e celebre Bar di via Brera a Milano. E ancora, una pasticceria moderna e accogliente, in totale sinergia ‘bon-ton’ con la collezione di sedute Jazz (tra cui la nuova sedia); infine, una terrazza, regno indiscusso dell’outdoor, in cui trovano perfetta collocazione le poltroncine in polipropilene Remind di Eugeni Quitllet e Tribeca di CMP Design, le prime ispirate alle curve morbide e sinuose delle sedie in legno della seconda metà del XIX Secolo, le altre evocative dalle classiche sedute da terrazza degli anni Sessanta realizzate in metallo e intreccio.

Jamaica by Pedrali – CMP Design

Tribeca by Pedrali – CMP Design

Remind by Pedrali – Design Eugeni Quitllet

Un palcoscenico d’eccezione è dedicato alla novità assoluta alla kermesse, Soul Soft, la nuova versione speciale della poltrona con struttura in massello di frassino e sedile in policarbonato disegnata da Eugeni Quitllet nel 2018, qui caratterizzata dal sedile imbottito e rivestito in vera pelle.

Soul by Pedrali – Design Eugeni Quitllet

Jazz by Pedrali

Nel decimo anniversario di partecipazione alla kermesse parigina, Pedrali rimarca una sinergia con il mercato che proprio attraverso il progetto giunge alla massima espressione. «Da 30 anni siamo presenti nella capitale francese e da 10 presenziamo a Maison&Objet, una fiera dinamica, veloce, adatta ai creativi e perfetta per iniziare l’anno con un respiro di innovazione – spiega Monica Pedrali, titolare dell’azienda – L’Europa è il nostro mercato domestico e la Francia per noi è ai primi posti in termini di fatturato. Sul territorio abbiamo sviluppato un’equipe di 30 persone giunta ormai alla seconda generazione, una rete di rivenditori che collaborano con noi da decenni: abbiamo instaurato un vero lavoro di squadra. Ed è bello proporre loro costantemente nuovi prodotti, dal momento che i Francesi riconoscono la qualità della nostra produzione, il nostro know-how e quindi la nostra unicità: amano l’industria manifatturiera italiana e sanno ben distinguere tra editore e industria».

Un sodalizio, quello tra Pedrali e le monde francaise, sancito dalla sedia Ester, nata dal genio creativo di Patrick Jouin per il ristorante Alain Ducasse at The Dorchester a Londra: un prodotto che oggi nella sua elevata raffinatezza estetica è tra i maggiori richiesti per i progetti di ospitalità, dagli altri ristoranti Ducasse nel mondo – tra gli ultimi il il ristorante Esterre (non casuale) a Tokyo e il miX Restaurant di Dubai – al Raffles Hotel a Singapore, o il ristorante del museo Louvre di Abu Dhabi fino al pluripremiato Auberge de l’IllIllhaeusern.