Michael Anastassiades: “Il momento in cui ho deciso di essere libero”

Incontriamo il designer nel suo studio a Londra. È pronto per partire alla volta di Maison&Objet a Parigi, dove sarà conclamato come Designer of the Year

Michael Anastassiades - Photo © Eirini Vourloumis
Michael Anastassiades - Photo © Eirini Vourloumis

Incontriamo Michael Anastassiades nel suo studio a Londra, al civico 50 di Rochester Place, nel  noto quartiere di Camden Town, in una zona molto tranquilla, lontano dagli scenari underground che hanno reso famosa la zona. Fuori dal suo studio – un’officina riconvertita in uno spazio completamente bianco dal soffitto aperto – ci sono scatole con luci pronte a partire per Parigi. Anastassiades è il Designer dell’anno 2020 di Maison&Objet, la fiera internazionale dedicata al lifestyle, alla decorazione e al design, che si tiene a Parigi dal 17 al 21 gennaio. “Questo premio è un onore per me, sono molto emozionato di tornare a M&O 13 anni dopo il mio debutto con il mio marchio”.

MC7 by Michael Anastassiades – Photo © Helene Binet

Michael Anastassiades – Flos Arrangements – Photo © Flos

Mobile Chandelier Collection by Michael Anastassiades – Photo © Osma Harvilahti

Tube Chandelier by Michael Anastassiades – Photo © Hélène Binet

Conosciuto anche come il poeta dell’illuminazione per i suoi prodotti equilibrati tra creatività e design, Michael Anastassiades è nato a Cipro e si è trasferito a Londra all’età di 20 anni; si è formato come ingegnere civile all’Imperial College of Science Technology and Medicine di Londra, prima di conseguire un Master in design industriale al Royal College of Art nel 1993. Ha fondato il suo studio londinese nel 1994 e nel 2007 ha lanciato la sua omonima azienda di illuminazione e oggettistica. Il 2007 è stato cruciale per il designer che ha deciso di partecipare per la prima volta a Maison&Objet presentando il suo marchio omonimo. Solo il suo marchio, non altre collaborazioni, per definire l’identità del suo marchio di illuminazione.

“Nel 2007 a M&O esponevamo in uno spazio molto piccolo, non più grande di un tavolo”, racconta il designer, “ma è stato un momento importante per me perché è stata la prima volta in cui ho deciso di presentare  ufficialmente il mio marchio. Per me è stato un punto di svolta, da quel momento ho deciso di assumermi la piena responsabilità del ruolo di designer e di non dipendere troppo dal settore per avere il pieno controllo di quello che volevo fare, per dare vita alle mie idee senza scendere a compromessi e con la libertà che volevo”. Questa libertà, soprattutto quando sei all’inizio della tua carriera, è difficile da ottenere “perché tutti hanno un’opinione sul tuo lavoro e d’altro canto hai la tua insicurezza di designer emergente, di rispettare le opinioni degli altri”.

Fin dall’inizio “volevo esprimere la mia visione nella forma più pura. Questa collezione che sto mostrando – Mobile Chandeliers – è una collezione che è nata già allora, la prima volta che ho esposto a M&O ho avuto il primo Mobile Chandeliers, un pezzo unico. I Mobile Chandeliers hanno dato una svolta al settore dell’illuminazione, all’epoca l’illuminazione mobile non esisteva e nella mia mente volevo catturare l’idea del movimento e della luce, la luce si muove in modo naturale e io volevo mimare il modo magico in cui la luce esiste in natura. Ho aggiunto la libertà di configurazione della luce negli spazi domestici in modo molto libero e senza sforzo”.

Un concetto nuovo e completamente rivoluzionario: “Mobile è un pezzo in perfetto equilibrio, aperto a diverse configurazioni, che da allora è diventato il linguaggio comune per tutte le famiglie di luci che ho progettato. Ho deciso di concentrarmi su una sola famiglia, quasi come un’ossessione, per esplorare le infinite possibilità e mostrare l’evoluzione del linguaggio, ci sono alcuni elementi costanti e standard ma le forme cambiano, da lineari a curve a libere e organiche nelle fasi successive”.

Michael Anastassiades torna a M&O dopo 13 anni dal suo debutto come Designer dell’anno e presenta Sixteen Acts: per la prima volta tutti e 16 i suoi Mobile Chandeliers saranno esposti insieme in “un’ambientazione coreografica, un set oscuro: le luci saranno azionate da motori si muoveranno dialogando tra loro e con lo spazio, in un’esperienza meditativa. Sarà una performance, non un semplice spettacolo di prodotti”. Venerdì 17 gennaio alle ore 16, il designer parteciperà anche alla conferenza Light and Space che si terrà a M&O: “E’ una conversazione con i giornalisti sul mio approccio e sui miei progetti, quindi non conosco bene le domande”. Il designer collabora anche con i marchi più importanti, come Flos, B&B Italia, Gtv, Cassina, ma alla domanda sui suoi prossimi progetti, dice prudentemente: “Sono emozionato perché sto lavorando a nuovi oggetti e arredi con i partner, ma è troppo presto per confermare e parlare di quello che presenteremo al Salone 2020. Il mio marchio è in costante evoluzion, anche se quest’anno non parteciperemo a Euroluce”. 

Michael Anastassiades
Maison&Objet Paris
17-21 January
Hall 7

MC1 by Michael Anastassiades