Primato cinese

La Cina produce il 39% dei mobili del mondo, per un valore di circa 180 miliardi di dollari. Leader nell’export, è anche una grande importatrice: l’Italia è il suo principale fornitore di arredi di qualità

Sunset over Victoria Harbor as viewed atop Victoria Peak ©Ronnie Chua
Victoria Harbor, Hong Kong, ©Ronnie Chua

È cinese la prima industria del mobile, secondo tutti gli indicatori: produzione, consumo ed esportazioni. Una crescita di circa il 17% all’anno caratterizza da oltre un decennio il settore, che è trainato soprattutto dal mercato immobiliare, pilastro dell’economia cinese e protagonista anch’esso di una fenomenale espansione.

La Cina produce il 39% dei mobili del mondo, per un valore complessivo di circa 180 miliardi di dollari (fonte: Csil), e sulle esportazioni mondiali pesa tra il 35 e il 40%. Più del 70% dei mobilifici sono situati nella GBA, la Great Bay Area, zona nel sudest del Paese – che comprende Hong Kong, Macao e il meridione della provincia di Guandong – destinata a diventare il centro propulsore dell’innovazione asiatica e mondiale. La maggior parte delle novità tecnologiche nel settore vengono sviluppate proprio nel capoluogo della GBA, Schenzhen. In realtà, dalle coste meridionali e orientali l’industria del mobile si sta allargando verso la parte centrale dalla Cina. Molti mobilifici della GBA e di Pechino, infatti, stanno aprendo siti produttivi in altre province come Hebei, Henan, Jiangsu, Shandong e Anhui, in linea con la tendenza cinese a trasferire gran parte della produzione nelle città medio-piccole, lasciando in quelle grandi headquarters e centri R&D.

Diverse sono le ragioni che spiegano il largo primato del mobile cinese. Oltre alla crescita della classe media, a incidere sulla domanda è l’ampliamento della popolazione tra i 25 e 35 anni, ovvero quella più propensa a comprare una casa propria e quindi il mobilio per arredarla. Determinante è inoltre la tendenza all’urbanizzazione che, aumentando ancora dell’1,17% nel 2017, ha raggiunto una quota del 58,52%.

Ma la Cina è anche una grande importatrice: l’ingresso di arredi nel paese è aumentato del 15,65%, per un valore complessivo di 30,52 miliardi di dollari. Il Centro Studi Industria Leggera riporta che, con il 30%, la più alta quota dei mobili premium importati è di fabbricazione italiana.