Gregory Herman porta Flexform in California

L’imprenditore, fondatore di 33Sixty, offre ad architetti e progettisti in California accesso diretto al leggendario marchio italiano

Showroom Flexform, Los Angeles, © courtesy of Flexform

Sono passati quasi sei anni da quando Gregory Herman ha inaugurato il suo showroom di San Francisco sotto l’insegna 33Sixty, specializzandosi nel marchio Flexform. Quattro anni dopo ha inaugurato una sede anche a Los Angeles, radicandosi ulteriormente nello stato californiano e guadagnandosi una posizione di spicco nel mercato e nella cultura del design della West Coast. Originario di Chicago, Herman ha studiato design del prodotto all’università, per poi collaborare con alcune delle aziende europee più prestigiose del settore, arrivando a ricoprire il ruolo di direttore commerciale nazionale per B&B Italia. (Il nome dell’azienda di Herman si riferisce da un lato alla sua concezione a 360° del design, dall’altro al numero civico del suo edificio preferito a Chicago: la S.R. Crown Hall presso l’Illinois Institute of Technology, progettata da Mies van der Rohe nel 1956.)

Di stanza nella San Francisco Bay Area, Herman si reca ogni settimana anche nello showroom di Los Angeles in Robertson Boulevard, nel cuore del West Hollywood Design District, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente l’interesse di questi mercati per la storia, l’approccio e i prodotti esclusivi di Flexform.

Showroom Flexform, Los Angeles
Showroom Flexform, Los Angeles, © courtesy of Flexform

Com’è iniziata la sua carriera nel settore del design?
Ho iniziato collaborando con Luminaire, a Chicago, ma facevo avanti e indietro tra Chicago e Miami. È stata un’incredibile opportunità formativa quella offerta da Nasir [Kassamali]. Lo considero un vero e proprio pioniere per quanto riguarda i negozi di arredamento europeo in stile moderno, ha fatto e fa tuttora un ottimo lavoro. È così che mi è venuta la fissa per i mobili europei, e non mi è più passata.

Perché ha deciso di portare Flexform in California?
Avevo lavorato in tantissimi posti stupendi, come New York, Los Angeles, Dallas e Miami. Pensavo: se dovessi aprire un negozio tutto mio, vorrei che fosse in un luogo significativo. Volevo fare le cose in grande. Ho sempre desiderato vivere a San Francisco, e più in generale in California. Così ho capito che il mio negozio doveva essere lì. Per la gestione dei suoi flagship store nel mondo, Flexform ricerca partner d’eccellenza – specialisti del settore con le giuste competenze – e la nostra collaborazione ci ha portato ad aprire due showroom in questo Stato.

Cos’è che la affascina di questo marchio?
Per me il bello di Flexform è il connubio tra lavorazioni eccellenti e comfort ai massimi livelli. È un marchio informale in un certo senso, sobrio e discreto. I suoi prodotti non nascono per essere protagonisti della stanza, ma per essere utilizzati. Il mercato californiano predilige questo tipo di design. Tantissimi progettisti e architetti tornano da me e mi dicono: “I nostri clienti adorano il loro divano Flexform. Se dovessero acquistarne un altro, sceglierebbero un prodotto dello stesso marchio.” Anch’io ho un divano Flexform, da ben 11 anni. È solido, ben fatto, e ha uno stile senza tempo.

Il nostro architetto di punta è Antonio Citterio. Collabora con Flexform da quasi 50 anni e il 90% della collezione porta la sua firma. È un professionista molto prolifico e i suoi prodotti sono sempre i più gettonati tra i clienti. È il loro designer preferito. Il mio divano, non a caso, è di Citterio.

Come ha sfruttato i suoi spazi per organizzare eventi e creare un senso di appartenenza tra i designer?
Ho sempre avuto la sensazione che negli altri negozi mancasse qualcosa, ovvero quel senso di appartenenza. Da noi si fanno due cose. La prima è una serie di cene: invitiamo un gruppo di designer e architetti, che a tavola hanno l’occasione di conoscersi meglio. A ogni portata abbiniamo un vino, per dare agli ospiti un ulteriore assaggio dell’esperienza e del servizio di qualità offerti da Flexform – la stessa qualità di cui godono i clienti quando acquistano da noi.
La seconda iniziativa è la serie di tavole rotonde. In particolare, le discussioni incentrate sulla progettazione dei ristoranti hanno riscosso un successo senza precedenti a San Francisco. La gente è molto interessata al cibo, nonché al nesso tra cibo e design. E qual è il posto più adatto a soddisfarne la curiosità, se non San Francisco? Abbiamo ospitato Olle Lundberg, che ha progettato il ristorante Slanted Door, e tra il pubblico c’erano habitué del locale che non avevano mai sentito parlare di Flexform. È così che offriamo alla comunità un contributo valido. È molto gratificante per me sapere di aver costruito tutto questo in California. Non siamo solo un negozio di arredi e non potrei esserne più fiero.

Showroom Flexform, Los Angeles
Showroom Flexform, Los Angeles, © courtesy of Flexform

E come se non bastasse ha dei vicini magnifici.
Ormai i flagship store dilagano ed era importante aprire il negozio in una posizione che ci avvantaggiasse. L’Home Design Shop di Knoll è il vicino perfetto per noi. È un brand che ha fatto dell’integrità e del design i suoi punti fermi. E poi c’è Leica Camera, che non è certo da meno. Il loro spazio espositivo ha fatto da cornice alle nostre letture e conferenze sulle gallerie, un’altra serie di eventi decisamente ben riusciti. E poi, inutile dirlo, anche questo marchio ha fatto della qualità il suo fiore all’occhiello.