W Factor

Brilla nella famosa City of Gold, sul braccio Ovest dell’anello che racchiude Palm Jumeirah, e seduce per il suo stile elettrizzante, il design evocativo e gli eclettici ristoranti guidati da chef di fama mondiale. W Dubai – The Palm fonde cultura locale e aspettative internazionali con la filosofia W

W Dubai The Palm_CID , Palm Jumeirah , Dubai (photo by Ajith Narendra) ( ITP Images)
SCHEDA TECNICA

Owner: Marriott International
Hotel operator: W Hotels Worldwide
Architecture: Jean Nouvel
Interior design: dwp | design worldwide partnership
Furnishings: Bene, Cappellini, Cassina, Geberit, Hansgrohe, Kenneth Cobonpue Nakkash Gallery, Kohler, Moroso, Roche Bobois, Saniplex, Vondom
Lobby, the Soundwave installation: Lasvit
AWAY Spa The Big DropSans Souci lighting sculpture
Photo credits: courtesy of dwp and Marriott International

The Palm è il nuovissimo W Escape, appendice giocosa del marchio W Hotels Worldwide del Gruppo Marriott International progettato da Jean Nouvel a Dubai. Viste incredibili e servizi da sogno che vanno ben oltre il full optional grazie a un design accattivante che celebra l’evoluzione di una delle città più dinamiche del mondo, mescolando senza soluzione di continuità la libertà organica della natura con le linee più razionali dei grattacieli. Dall’iconica insegna a forma di W modellata per assomigliare al letto di un fiume desertico evaporato, al bozzolo dorato rivestito con fronde di palma e ceramiche multicolore che accoglie gli ospiti all’entrata, alle infinite tessere di smalto che decorano, con tagli irregolari, la parete della reception.

Entrando nella hall, un atrio di cinque piani erge le sue mura spesse costellandosi di cornici colorate di diversa grandezza per richiamare l’architettura araba e il paesaggio urbano in continua evoluzione, mentre i tappeti artigianali ammorbidiscono i pavimenti in pietra alludendo all’aspra geografia della costa del Golfo. Completa l’ingresso mozzafiato “The Soundwave“, apparato torreggiante composto da 640 pezzi di vetro raffigurante un’onda sonora W e programmato per convertire in un gioco di luci e colori l’intensità dei beat del DJ nella vicina W Lounge. Quest’ultima celebra la nota vocazione per l’opulenza della città con numerosi elementi geometrici modulari che imitano la forma grezza e naturale dell’oro, collegata alla vicina VIP Lounge tramite un divano di 13,5 metri nei toni tenui della terra. E nel gioco dei continui rimandi, qui, forma e colore citano quelli di una catena montuosa del deserto, grattacieli del passato.

Nelle 350 camere e nelle grandi Wow Suites sono i dettagli a rinnovare la narrativa del design; un design ipnotizzante con pareti curve decorate da mosaici per brillare come le luci e i colori del mare nelle diverse ore del giorno, elementi d’arredo accesi e motivi grafici a supporto di intenzioni giocose. Rilassante, sociale e surreale sono invece gli attributi per descrivere l’Away SPA. Dieci sale per trattamenti, un bagno turco, sauna, docce esperienziali, un hammam e una suite per coppie progettati per invogliare gli ospiti a esplorare spazi serpeggianti riccamente rivestiti. Prospettive subacquee, dove ‘gusci’ iridescenti riflettono la luce del sole che fa capolino attraverso l’oceano sopra, tra suoni ovattati, echi ariosi, spazi sociali dall’atmosfera divertente e al contempo rilassata.

E poi ancora una palestra all’avanguardia, le molteplici piscine inserite in uno schema ondulato nel centro dell’Escape per formare l’iconica esperienza WET® Deck, la cucina pop del Torno Subito di Massimo Bottura – dove i pavimenti optical, le insegne al neon, gli arredi che spaziano da Gio Ponti a Paola Lenti, e i dettagli vintage restituiscono scenari da Riviera Romagnola degli anni ’60 – e l’anima moderna della cucina giapponese con influenze coreane di Akira Back.