Il ‘total design’ Giorgetti

In equilibrio fra artigianalità e industrializzazione, la strategia di sviluppo e acquisizione degli ultimi anni ha portato l’azienda verso una progettualità sartoriale adatta a ogni settore del mondo contract internazionale

Divano componibile Skyline, Carlo Colombo

“Negli ultimi 4 anni abbiamo immaginato Giorgetti come un’azienda che sia la piattaforma ideale per lavorare sul progetto, non parliamo di prodotto ma di progetto e di maggiore flessibilità per offrire la possibilità di realizzare sartorialmente gli spazi”. A conferma di quanto ci spiega in questa intervista Giovanni del Vecchio, AD dell’azienda, le proposte di arredi e collezioni per il 2019 rappresentano il risultato concreto di questa strategia di sviluppo intrapresa dopo l’acquisizione da parte del fondo Progressio SGR nel 2015.

Tavolo Disegual by Umberto Asnago
Tavolo Disegual by Umberto Asnago

Come abbiamo visto all’ultimo Salone del Mobile, le numerose proposte includevano riedizioni o nuove versioni di prodotti storici, come la poltroncina pieghevole Grand Tour di Paolo Suman o la seduta da ufficio Springer di Massimo Scolari, ampliamenti e integrazioni di gamma, come il mobile contenitore Disegual di Umberto Asnago o il pensile Oli – teca di Chi Wing Lo, ulteriori collaborazioni con marchi di altri settori di lusso, la più recente Giada by Giorgetti, ma anche e soprattutto la messa a punto di sistemi modulari per l’abitare adatti a sartorialità e personalizzazione. Ad esempio, le serie Skyline di Carlo Colombo, con divano componibile, tavolino e mobile contenitore, MTM di Carlo Colombo in collaborazione con il Centro Ricerche Giorgetti, mobile contenitore composto da una struttura a colonna replicabile, e Apsara di Ludovica + Roberto Palomba, sistema componibile di sedute outdoor.

Apsara by Ludovica+Roberto Palomba
Apsara by Ludovica+Roberto Palomba

Le collezioni 2019 sono molto articolate e trasversali, non solo per le soluzioni di arredo e la gamma di materiali e finiture utilizzati, ma anche per le caratteristiche formali e la modularità. Giorgetti ha sfoderato il proprio total look?
Negli ultimi 4 anni abbiamo immaginato Giorgetti come un’azienda che possa essere la piattaforma ideale per lavorare sul progetto, non parliamo mai di prodotto ma di progetto, come abbiamo messo chiaramente in evidenza nel titolo del libro che parla dei 120 anni dell’azienda, From Object to Project. La nostra filosofia non è quella di essere semplicemente un interlocutore in grado di accompagnare un progettista, o un privato, nella selezione di oggetti nello spazio, ma di contribuire al disegno dello spazio stesso. Questa necessità e strategia ci porta a coprire aree di prodotto che ci consentano di offrire maggiore flessibilità e, quindi, la possibilità di realizzare sartorialmente spazi personalizzati per i nostri clienti. Quando ci si rivolge a una clientela estremamente esigente, disponibile anche a investimenti importanti, si deve lavorare come sarti, non solo per dare un imprinting all’atmosfera che sia comunque riconoscibile come Giorgetti, ma anche per ritagliare proposte su misura per chi vivrà quelle soluzioni ogni giorno. Oltre al bello ricerchiamo la funzionalità in modo che il cliente possa fare propri i nostri prodotti, che diventano così un catalizzatore di memorie per sé e da tramandare alle generazioni future. La cultura del tramandare, in Europa e soprattutto in Italia, è sempre molto diffusa, vogliamo sensibilizzare i nostri clienti anche verso questo aspetto.

Poltroncina Grand Tour by Paolo Suman

L’idea di sartorialità è in sintonia con una progettualità contract. Dopo più di un anno dall’acquisizione di Battaglia qual è stato l’apporto reciproco in questa prima fase di partnership e quali sono le aspettative?
Giorgetti è un’azienda industriale, produciamo ciò che vendiamo in un settore che spesso commercializza prodotti realizzati da terzi. Noi crediamo molto nel valore di una produzione interna che ci consente di controllare tutte la fasi del ciclo produttivo e di garantire la massima qualità. Nell’ottica della sartorialità che sempre più cerchiamo e ci viene richiesta ci mancava una sponda industriale in grado di accompagnarci, e Battaglia è stato per noi l’interlocutore ideale con un marchio posizionato sull’alto di gamma, allineato a quello di Giorgetti, con la capacità di finalizzare realizzazioni importanti nei settori del retail, dell’ospitalità, principalmente. La sinergia fra le due aziende diventa complementare considerando che Giorgetti ha una buona penetrazione nel mondo dell’ospitalità, che può essere incrementata con Battaglia, e un’estesa penetrazione nel mondo residenziale che può portare in dono al nuovo partner. Il tutto in una sinergia totale, Giorgetti mette a disposizione il suo presidio negli oltre cento paesi nei quali siamo presenti, comprese le filiali all’estero che ci consentono di intercettare progetti in tutto il mondo per entrambe le aziende, i cui marchi risulteranno così potenziati.

Living dell’MCY76 di Monte Carlo Yachts
Living del MCY76 di Monte Carlo Yachts

Il progetto contract comprende anche il settore della nautica di lusso, in cui avete già avuto collaborazioni con CCN, Columbus Yacht e Monte Carlo Yachts. Dopo gli appuntamenti di settembre di Cannes, Genova e Monaco, quali sono le prospettive?
Ovviamente siamo interessati a qualunque settore ci dia l’opportunità di lavorare su una progettazione articolata di un’atmosfera Giorgetti. Alcuni dei nostri arredi sono da sempre utilizzati da armatori e cantieri nautici a complemento degli spazi da abitare sugli yacht, ad esempio il living dell’MCY76 di Monte Carlo Yachts è stato progettato con arredi standard Giorgetti. L’azienda è impegnata in questo settore come in qualunque altro settore di spazi abitativi, anche se la nautica è un ambito particolare. Ci piacerebbe immaginare un percorso di sviluppo ulteriore in linea con quello che stiamo facendo in generale nel mondo residenziale. In questo senso stiamo conversando con i cantieri nautici con cui siamo più legati da rapporti di conoscenza e rispetto, non solo per fornire oggetti, ma per riuscire a presentare all’interno di uno yacht una proposta più completa, che superi i singoli arredi e che permetta di realizzare un intero ambiente, un’atmosfera con un’impronta tipicamente Giorgetti.