Una nuova Decorex International

La kermesse si svincola dal London Design Festival e va in scena dal 6 al 9 ottobre per la prima volta all’Olympia di Londra

VIP Lounge by Beata Heuman a Decorex International, 2018
VIP Lounge by Beata Heuman a Decorex International, 2018

Rivoluzione a Decorex International. La fiera quarantennale dedicata al design di alta gamma e all’handmade abbandona il Syon Park e da domenica 6 a mercoledì 9 ottobre si trasferisce all’Olympia di Londra, uscendo così dal palinsesto del London Design Festival.

Secondo le previsioni la kermesse attirerà 14mila persone, tra visitatori, stampa ed esperti del settore che conosceranno le nuove collezioni di oltre 400 aziende espositrici. Un gruppo eterogeneo composto da marchi affermati e giovani realtà in rampa di lancio, provenienti sia dal Regno Unito che dal resto del mondo. Produttori di tessuti stampati si alterneranno a quelli di arredi su misura, illuminazione e wallpaper dipinte a mano.

Decorex International, 2018
Decorex International, 2018

In programma anche una serie di talks con i progettisti e interessanti seminari sulle nuove tendenze e su tematiche di attualità. Motivo di vanto per gli organizzatori le scenografiche installazioni.
In primo piano l’allestimento che guiderà i visitatori in un viaggio attraverso una serie di ambienti interconnessi: ogni area sarà creata da una selezione dei migliori interior designer internazionali e supervisionata dai principali architetti del Regno Unito.
Tante le novità dell’edizione 2019 che rimane comunque legata al passato. Recitano il ruolo da fil rouge Foundation, la piattaforma dedicata alle nuove generazioni di designer-maker; e Future Heritage, la mostra dei nomi emergenti nel Regno Unito che creeranno progetti ad hoc per l’evento.

Bar designed by Lambart&Brown a Decorex International 2018
Bar designed by Lambart&Brown a Decorex International 2018

Tra le aziende italiane che prendono parte a Decorex International ci sono Dedar, Devon&Devon, Cantori e Glass Design. A loro si aggiungono Arte, Beaumont&Fletcher, Officine Gullo, Rose Uniacke e The Rug Company.