La nuova creatività del River North

La struttura alberghiera, dotata di 50 camere, è stata progettata dallo studio di architettura JNS di Denver e dallo studio losangelino Avenue Interior Design con l’obiettivo di richiamare il passato industriale e il presente artistico dell’area, dando vita a uno spazio accogliente e stimolante

The Ramble, Denver
The Ramble, Denver
SCHEDA TECNICA

Owner/DeveloperRyan Diggins/Gravitas Development Group
Main Contractor: Sprung Construction
Hotel operator: Gravitas Development Group
Architecture: JNS
Interior design: Avenue Interior Design
Lighting design: AE Design
Furnishings: bespoke furniture, Arteriors, Californiaís Finest, Composition, Currey & Company, Fin Art Co., HAY, Lily Jack
Lighting: Allied Maker, Chelsom Limited, Circa Lighting, Currey & Company, El Sol, Pottery Barn, School House Electric, Shades of Light, Spike Lighting, Visual Comfort
Bathrooms: Mirror Image, Schoolhouse Electric & Supply Company, Waterworks
Fabrics: Casamance, Lee Jofa, Lelievre Paris, Moore & Giles, P/Kaufmann Contract, Opuzen, Robert Allen, Tiger Leather, Valley Forge
Rugs: Lolo
Bed Throws: Topo Designs
Art Consultant: NINE dot ARTS
Branding: Studio Mast and AAmp Studio (for Death & Co.)
Photo credits: Adam Larkey, Adam Ripplinger, Elliott Clark, courtesy of The Ramble Hotel

Denver non smette mai di ingegnarsi quando si tratta di rivisitare le proprie radici spiccatamente occidentali in chiave raffinata. Ora questa evoluzione si esprime appieno nel Ramble Hotel, che è stato inaugurato a maggio nel florido quartiere artistico River North (noto anche come “RiNo”). Andrea DeRosa e Ashley Manhan, responsabili del team di Avenue Interior Design, hanno concepito gli ambienti comuni e le camere in modo da fondere elementi nuovi e antichi, inserendovi suppellettili e accessori d’epoca con dettagli studiati ad hoc. I tappeti vintage, acquistati dall’importatore e rivenditore Lolo, contrastano con le scenografiche tende in velluto, le testiere trapuntate con bottoni e i copriletti del brand parigino Khadi & Co., che accentuano le intense sfumature di blu e le atmosfere nostalgiche. Gli altri arredi provengono da fornitori come Currey & Company, Arteriors e Fin Art Co. di Denver.

Death & Co, l’iconico bar di Manhattan che ha avuto un ruolo fondamentale nella recente ascesa dei cocktail artigianali, è un’altra delle attrattive di questo boutique hotel a gestione autonoma. Grazie alla partnership con il Ramble Hotel, il celebre locale newyorkese sconfina per la prima volta al di fuori dell’East Village: il contributo di Death & Co è stato essenziale per definire tutti gli elementi legati alla ristorazione, dal bar della hall all’esclusiva area lounge Suite 6A, dotata di appena 20 posti a sedere, fino al menu del servizio in camera. A livello di food & beverage, il Ramble Hotel offre anche la caffetteria diurna DC/AM, la location informale The Garden e il ristorante di ispirazione latina Super Mega Bien, capitanato dalla chef Dana Rodriguez. Il Ramble Hotel funge da polo culturale per RiNo, non a caso ospita Vauxhall, una sala per performance live accessibile anche tramite un ingresso indipendente. Lo spazio per gli eventi speciali vanta una superficie totale di circa 465 metri quadri (sommando l’area esterna e quella interna).

La posizione del Ramble Hotel è perfetta per avviare uno scambio prolifico con la comunità di RiNo, animata da uno spirito pionieristico: ne sono la prova le gallerie d’arte, gli atelier, i graffiti pubblici, gli studi di design, i microbirrifici e le distillerie artigianali. Ryan Diggins, costruttore e proprietario dell’hotel, è anche autore del progetto 25th & Larimer, realizzato tramite il suo gruppo Gravitas Development Group utilizzando container riconvertiti. Inoltre i consulenti e curatori di NINE dot ARTS che operano a Denver hanno selezionato i capolavori degli artisti locali da esporre nel Ramble Hotel, mentre gli artigiani della città sono stati coinvolti in tutte le fasi della produzione. I designer, invece, hanno cercato l’ispirazione molto più lontano, trovando un punto di riferimento nella figura di Madame Rambouillet: passata alla storia per aver creato il primo salotto letterario, l’aristocratica parigina del XVII secolo è stata una sorta di spirito guida per il team.