Maison&Objet sulla strada della progettualità

Si amplia e si rinnova l’appuntamento settembrino di Maison&Objet che per la prima volta propone percorsi espositivi tra i settori ufficio, hotellerie e ristorazione

Laura Gonzalez, Designer of the Year a Maison&Objet 2019

Fiera per eccellenza dedita alla decorazione e all’home interior, Maison&Objet espande i propri confini muovendo i primi passi verso il variegato e composito mondo del progetto e del contract. Teatro di questo rinnovamento è l’appuntamento autunnale della kermesse parigina, in scena dal 6 al 10 Settembre presso il centro espositivo Paris Nord Villepinte.

Assecondando in tal modo i mutuati scenari internazionali del settore arredo e rispondendo a una richiesta sempre maggiore del proprio pubblico – conta mediamente 75mila visitatori ogni edizione, di cui il 65% buyers e il restante 45% professionisti del settore – l’evento organizzato da SAFI punta i riflettori sulle categorie ufficio e hotellerie&ristorazione, che regalano nuova linfa vitale alla già ricca offerta espositiva e culturale.
Inediti percorsi e installazioni, oltre chiaramente a una più eterogenea offerta di prodotto, regalano soluzioni e raccontano le tendenze di questi sempre più attrattivi mondi progettuali.

Maison&Objet Paris 2019 © Alexis Narodetzky

Dal payoff Let’s Work Together prende vita la kermesse e, ancor più nello specifico, la nuova area dedicata all’office. Nel segmento Work! si alternano ispirazioni legate al tema, novità di prodotto di brand internazionali, occasioni di confronto e approfondimento nelle piazze di Work! Business Meetings e Work! Conferences.
Così la macro tematica hotellerie&ristorazione detta le regole tra gli ambienti focalizzati sul gusto e l’ospitalità, come “Cook&Share”: dalle piastre per la cottura alle arti della tavola, centinaia di brand si muovono attraverso inedite creazioni e nuove idee destinate ai protagonisti della ristorazione, chef e baristi; o “Home Linen” rivolto alle tendenze tessili.

Maison&Objet Paris 2019 © Fiffioux & f Fillioux

Proprio attorno a questi due segmenti – ufficio e hotellerie&ristorazione – gravitano tre dei quattro spazi What’s New?: collettive di prodotti organizzate per temi raccontano innovazioni di materiali e know-how produttivi. Work! by Chantal Hamaide, Care by Elizabeth Leriche, Share by François Delclaux, si affiancano all’installazione Living by François Bernard.

Sul filone progettualità si innesta anche la nomina del Designer of the Year, quest’anno conferita all’architetto Laura Gonzalez. Con il suo stile che reinterpreta il classico ha lasciato la sua firma inconfondibile su hotel, bar, ristoranti e negozi della capitale francese e non solo. Degni di nota sono certamente i ristoranti 86 Champs, Manko e Noto, i negozi Louboutin a Barcellona e Amsterdam, le boutique Cartier a Zurigo, Stoccolma e Londra.

Ristorante 86 Champs by Laura Gonzalez © Matthieu Salvaing

Se i volti più noti del settore sono i protagonisti del programma di Conferenze e Talk, Maison&Objet lascia spazio anche ai giovani creativi: sono i Rising Talents, quest’anno selezionati – da una prestigiosa giuria che annovera David Rockwell, NAsir e Nargis Kassamali, Odile Hainaute e Claire Pijoulat per citarne alcuni – tra i progettisti emergenti americani, per contendersi l’ambito Rising Talents Award.

L’appuntamento è quindi per il prossimo 6 Settembre a Parigi, per sperimentare esperienze inedite tra sollecitazioni visive e sensoriali a tutto tondo.