“Semplicemente, non c’è niente di simile”, dichiara Arne Sorenson, Presidente e CEO Marriott International, multinazionale con la quale l’inventore dei boutique hotel Ian Schrager ha assestato un altro match point nella partita di espansione della sua catena EDITION Hotel. Perfettamente incastonato in quello che è luogo icona di New York, theater district con alti e bassi nel corso del tempo che ha incoronato personaggi come Frank Sinatra e Ella Fitzgerald e immortalato la foto simbolo di Eisenstaedt della fine della 2ª Guerra mondiale, The Times Square EDITION hotel rende omaggio ad un passato glorioso con forma e modalità del tutto originali.
L’unicità è del resto una seconda pelle per Schrager, che non dimentica il suo passato di comproprietario e cofondatore del noto Studio 54, provocatorio club newyorchese sulla cresta dell’onda tra gli anni ‘70 e ‘80, proponendo l’ennesima stravaganza.

Eccentricità, si, ma ben pensata con acume imprenditoriale, come sempre. The Times Square EDITION hotel non è solo struttura ricettiva sontuosamente progettata negli interni da Yabu Pushelberg e ISC Design Studio, ma anche di intrattenimento, diventando palcoscenico aperto a spettacoli in parte di teatro, in parte di performance art in molte discipline tra cui danza, canto, acrobazie aeree…
The Paradise Club, questo il nome della produzione artistica nata da un’idea degli artisti di House of Yes – Anya Sapozhnikova, Justin Conte, Matthew Dailey e Kae Burke – che racchiuderà anche una nuova forma di cabaret rivisitato in chiave moderna, manifestazione di disordine e caos propri della città che aggiunge nuova dimensione all’hotel e alla stessa Times Square.

Gli interni parlano, naturalmente, lo stesso linguaggio onirico e plateale. Dal momento in cui si varcano le porte dell’hotel al 20 Times Square sulla West 47th Street, si è risucchiati in un’altra dimensione, una zona di decompressione da ciò che sta fuori: una lunga sala in avorio con pareti e soffitto in stucco veneziano e una sfera galleggiante in acciaio specchiato verde ispirata ad Anish Kapoor e ai colori di Jeff Koons danno il benvenuto.

La progettazione degli interni di Yabu Pushelberg e ISC Design Studio gioca gioca volutamente sugli estremi e sul contrasto di mondi differenti, ognuno autonomo e contemporaneamente necessario l’uno all’altro. Un insieme, quando attraversato, che infonde una sensazione di spazio senza confini. Colori e materiali sono il fulcro, carichi e d’impatto nelle zone comuni, tenui e pacati in quelle private.
Il bianco e il nero pece dominano la Lobby e il Lobby Bar. Lo sfarzo dei legni pregiati, dei velluti, di pelli cerate, marmi levigati e metalli spazzolati nelle aree di aggregazione si contrappone nettamente ai materiali semplici e alle nuance totalmente neutre del bianco e del beige nelle camere da letto.

A fare da connettore, il verde della vegetazione che popola il tetto dove si trovano il Terrace Restaurant (spazio per mostre fotografiche) e il giardino interno ed esterno: un importante progetto paesaggistico di Madison Cox, che vede un landscape design su più livelli con migliaia di piante, alberi ed edera.
Racconta Ian Schrager : “I tempi d’oro di Times Square hanno fatto pensare che tutto fosse possibile. New York era la città dei sogni. Times Square EDITION è l’incarnazione di questo passato storico, risorto per il presente, che vuole dare speranza al futuro di questo quartiere tanto amato”.