London Design Festival 2019: le novità

Dal 14 al 22 settembre ritorna a Londra la settimana dedicata alla progettualità e alla creatività. Già annunciata la presenza di Camille Walala, Jasper Morrison ed Ed Barber e Jay Osgerby

Walala Project by Camille Walala
Walala Project by Camille Walala

Inizia il countdown per il London Design Festival, la settimana dal 14 al 22 settembre che calamiterà a Londra designer, creativi, artisti, architetti, imprenditori, investitori, guru e appassionati di design da tutto il mondo. La manifestazione, ideata nel 2003 da Sir John Sorrell e Ben Evans, giunge alla diciassettesima edizione e promette di superare il successo dello scorso anno, il record di 588 mila visitatori da oltre 75 Paesi.

Ben Evans, fondatore London Design Festival
Ben Evans, fondatore London Design Festival

“Londra ha la più grande economia creativa a livello internazionale, e il design ne fa parte”, afferma Ben Evans, direttore del Festival. “Il London Design Festival celebra e promuove l’eccellenza nel design della città in un momento in cui mostrare la creatività è ancora più importante”. Ritornano gli eventi di punta, 100% Design, designjunction, Focus/19London Design FairDesign Destinations dove scoprire la migliore selezione di espositori affermati e talenti promettenti. Confermate le 10 Design Districts sparse in tutta la città, che vedranno l’ingresso di una nuova tappa, la Kings Cross Design District, e Paddington Central come nuova Design Route.

Affinity in Autonomy, designed and supported by Sony Design, located in the V&A
Penduls, Affinity in Autonomy, designed and supported by Sony Design, located in the V&A

Tantissimi i progetti che animeranno le streets e inviteranno le persone a giocare, sperimentare e divertirsi. Il festival festeggia la collaborazione con il Victoria&Albert museum, un legame che dura da undici anni, con un programma che vedrà gli spazi del museo trasformarsi per ospitare inedite installazioni e iniziative.

Legacy
Legacy

Tra cui Legacy, un ambizioso progetto per il quale Sir John Sorrell, presidente del festival, ha coinvolto i leader degli istituti culturali di Londra a collaborare con i designer per creare un pezzo di design “Legacy”, un oggetto di rilevanza personale o professionale da tramandare a un membro della propria famiglia o all’istituto che conducono attualmente. I pezzi saranno realizzati in quercia rossa americana, una specie di legno sostenibile che cresce abbondantemente nelle foreste di latifoglie americane.

Please Be Seated, Paul Cocksedge, located in Broadgate and supported by British Land
Please Be Seated, Paul Cocksedge, located in Broadgate and supported by British Land

Tra i nomi, Tristram Hunt, direttore del V&A, che lavorerà con Jasper Morrison, mentre Yana Peel, Ceo di Serpentine Galleries, sarà con Ed Barber e Jay Osgerby. Sempre al V&A, Affinity in autonomy, un progetto di Sony Design sull’intelligenza artificiale e la robotica sempre più integrate con la creatività umana. Tra i landmark project del festival, Please be seated a Finsbury Avenue Square, a cura del designer inglese Paul Cocksedge, che userà il legno da costruzione per fare sedili e schienali dove sedersi e ritagliarsi un angolo di relax nel quartiere finanziario di Broadgate.

Walala Project by Camille Walala
Walala Project by Camille Walala
Walala Project by Camille Walala
Walala Project by Camille Walala

Ad animare la City ci pensa Camille Walala con Walala Project, un arredo urbano nel suo originale e inconfondibile stile multicolor per arredare la strada come un variopinto salotto urbano a South Molton Street, nel West End. Infine, da non perdere Void, di Dan Tobin Smith e The Experience Machine, un’esperienza multisensoriale al Collins Theatre di Islington.