FLA Eventi & il contract: un grande passo avanti

Dal 13 al 14 giugno FederlegnoArrredo Eventi organizza il Real Estate Design Forum a Shenzhen con l'obiettivo di creare un network tra aziende italiane e developer cinesi. A IFDM ne ha parlato Roberto Cuneo, Head of International Promotion di FLA Eventi

Il mercato del project in Cina continua a inviare numeri positivi, ma vi è un cerchio che comincia a stringersi: non più una terra di conquista per chiunque, ma solo per chi unisce all’estetica e alla qualità del prodotto anche struttura organizzativa e affidabilità. A IFDM ne ha parlato Roberto Cuneo, Head of International Promotion di FLA Eventi e che del Real Estate Design Forum di Shenzhen è l’ideatore: “Il progetto parte da lontano e ha come obiettivo quello di portare le aziende italiane a stretto contatto con il business cinese, quel business che privilegia progetti ricchi e lussuosi e che trova nella filiera produttiva italiana un mondo dove scegliere il meglio”.

Roberto Cuneo, Head of International Promotion di FLA Eventi
Roberto Cuneo, Head of International Promotion di FLA Eventi

Il contract rappresenta la migliore strada alternativa al trade?
Le congiunture del mercato del design e del luxury negli ultimi anni hanno detto che il trade internazionale si è contratto e al tempo stesso e specializzato, i player che contano sono diminuiti e il mondo del progetto è quello che più garantisce commesse importanti: la Cina è un enorme mercato e con potenzialità ancora inesplorate dove le professionalità sono cresciute con grande velocità e dove serve qualità a tutti i livelli.
Lo sbocco più importante è sicuramente quello legato al contract a 360°: dall’hospitality ai grandi progetti residenziali. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare il Forum e di selezionare con attenzione sia le aziende da coinvolgere che i player da incontrare.

International Art Design Center, Shenzhen
International Art Design Center, Shenzhen

Quali sono le professionalità che avete cercato in Cina?
Sicuramente i contractor e i real estate developer sono le figure centrali perché gestiscono budget grandi e importanti, hanno numerosi progetti in corso e in divenire e rappresentano coloro che decidono gli acquisti. Senza dimenticare naturalmente gli architetti e gli interior designer, ma le due prime categorie hanno un peso specifico decisamente più importante, hanno al loro interno Design Director che – a differenza di altre parti del mondo – entrano molto più in profondità nei progetti e conseguentemente hanno un ruolo centrale nel processo di selezione e specificazione dei prodotti.

Nel programma dei lavori ci sono nomi altisonanti…
Assolutamente sì. Siamo in Cina da 5 anni e abbiamo costruito un importante network di relazioni con i protagonisti del real estate cinese di fascia alta e al Forum possiamo contare sulla presenza di nomi come Suning RE e Evergrande Group e in generale contractor che possono ad arrivare a fatturati di oltre 40 miliardi di euro, che non si occupano solo di proposte legate al lusso, ma che hanno nella fascia alta del mercato una quota di interesse molto importante e l’interesse per il Made in Italy di qualità è sempre molto alto.

International Art Design Center, Shenzhen
International Art Design Center, Shenzhen

Il Real Estate Design Forum non è solo un B2B però….
No, abbiamo voluto legare l’attività B2B a momenti – e sono numerosi – legati al panorama dell’architettura e dell’interior cinese di oggi e del prossimo futuro. Il Forum prevede numerose conferenze e talk dove si alterneranno progettisti italiani e cinesi, nomi noti che parleranno e si confronteranno sullo stato dell’arte e sulle prospettive di questo mercato.
Agli italiani Aldo Cibic (che parlerà delle città cinesi del futuro) e Alfonso Femia si sono uniti nomi top del mondo della progettazione cinese: da Hao Dong di Crossboundaries all’emergente Yanfei Shui di Naturalbuild e Billy Ip, principal della sede di Hong Kong dell’americana Woods Bagot, uno dei tanti (ma non ancora tantissimi) studi internazionali che hanno aperto una branch nell’area Asia Pacific.

La capacità di esprimere un servizio delle aziende italiane è cresciuta negli ultimi anni?
Sì, inevitabilmente anche le aziende meno attrezzate si stanno adeguando alla domanda di expertise sempre più alta, alcune più piccole hanno trovato una loro dimensione aggregandosi ad altre, ma soprattutto registriamo una crescente domanda da parte dei player cinesi di conoscere nuovi brand e desiderano approfondire e capire. A differenza degli americani, con gli interlocutori cinese occorre del tempo davanti, loro devono capire il fornitore e tu devi capire loro, è un processo lento, ma se portato avanti con intelligenza porta risultati concreti e importanti.

Al Real Estate Design Forum sono 30 i brand italiani che si confronteranno con un parterre sono oltre 500 professionisti attesi tra le sessioni B2B e i partecipanti alle conferenze e la copertura media è importante: oltre un miliardo di cinesi sapranno cosa succede a Shenzen il 13 e il 14 giugno grazie alla partnership con Hantang Culture.

IFDM nel 2018 ha aperto una propria branch in China e sarà presente all’evento con l’edizione Spring Summer del Book China Regional.