Un NoMad a Las Vegas

Sydell Group porta un boutique hotel nella ‘roccaforte’ dei megahotel&casino della Strip, senza troppo snaturare la personalità romantica e ‘meditativa’ di un NoMad

Restaurant Benoit Linero

Cosa può succedere se James Murren di MGM Resorts International e Andrew Zobler di Sydell Group si incontrano spesso al NoMad di New York? Che insieme decidono di portare le atmosfere e lo stile NoMad a Las Vegas, coinvolgendo nell’impresa anche Jacques Garcia, l’architetto francese che aveva già firmato l’interior design a New York e a Los Angeles.

Terrace NoMad
Terrace NoMad

Le intenzioni si concretizzano in un resort-within-a-resort aperto a ottobre 2018 negli ultimi 4 piani della torre dell’MGM Park, un casino hotel da quasi 3.000 stanze situato sulla Strip di Las Vegas di fronte al nuovo parco pubblico realizzato nel 2016 da !melk.
Il progetto di Garcia (es)porta a Sin City un’enclave di gusto europeo e di atmosfere ovattate e romantiche di fine Ottocento e inizio Novecento, ‘impermeabile’ agli scenari kitsch per cui la città è rinomata nel mondo.

Bar NoMad
Bar NoMad
Bar NoMad
Bar NoMad

Così se il NoMad Casino, il primo per la catena, rievoca stilemi Art Deco sotto un soffitto decorato con una vetrata policroma Tiffany originale, il NoMad Restaurant replica, ingigantendolo, il bar-biblioteca di New York traendo ispirazione dal Real Gabinete Portugues Da Leitura di Rio de Janeiro: il volume a doppio spazio ha pareti-libreria alte 7 metri per contenere i 25.000 volumi provenienti in gran parte dalla collezione di David Rockefeller, due chandelier e un camino francese del XVII secolo.

Bar NoMad
Bar NoMad
Bar NoMad
Bar NoMad

Di ispirazione francese anche il NoMad Bar, che riecheggia i piccoli teatri classici con tendaggi e velluti rosso scuro. Ancora più intime e classiciste le atmosfere delle tre sale per eventi privati, The Salon con cocktail bar, The Parlour con librerie e sculture, e The Cellar con una vera e proprio collezione di bottiglie di vino, decanter e servizi di bicchieri vintage.

Bar Celing
Bar Celing
Celler NoMad
Celler NoMad
Salon NoMad

Ogni ambiente accoglie gli ospiti, giocatori o meno, con un vero e proprio salto temporale nel passato, ottenuto mescolando elementi decorativi e di arredo quali banconi bar e boiserie in legno a tutta parete, vetrine, specchiere, camini e librerie, colori dalle tonalità profonde come l’ambra, il rosso, il viola, il verde smeraldo, il muschio, sedute e imbottiti in pelle o in velluto, tendaggi e tappeti antichi, illuminazione soffusa e indiretta con chandelier e applique. Per la luminosa area esterna con bar ristorante, piscina e cabanes, aperta al pubblico lo scorso mese, il riferimento sono stati  invece i Jardins Majorelle di Marrakech.

Pool NoMad
Pool NoMad
Terrace NoMad
Terrace NoMad

Come nelle altre due sedi, l’arte riveste un ruolo importante, affidato a be-poles e Portraits de Villes, con fotografie e opere di diverse tecniche e ispirazione diffuse ovunque, nelle aree comuni e nelle 293 stanze e suite, tutte con arredi su misura o vintage. Come i paraventi, o i grandi bauli da viaggio utilizzati come cassettiere e minibar.

Guest Room, NoMad
Guest Room, NoMad
Guest Room, NoMad
Guest Room, NoMad

credits

Hotel Property and Operation
Sydell Group, MGM Resorts International

Interior Design
Jacques Garcia

Food & Beverage program
Chef Daniel Humm and Restaurateur Will Guidara

Art Program curation
be-poles

Photo Credit
Benoit Linero