Total Lifestyle by Lalique

Il Chairman&Ceo Silvio Denz racconta i 130 (+1) di storia di Lalique caratterizzata da savoir-faire e savoir-vivre che sfociano nel nuovo lampadario Perles pensato da Pierre Yves Rochon

Silvio Denz, Chairman & CEO di Lalique
Silvio Denz, Chairman & CEO di Lalique

È l’haute-couture del cristallo. appellativo che Lalique a buon diritto si è guadagnata nei suoi 130 anni di storia (celebrati lo scorso anno), durante i quali ha saputo creare attorno all’antica lavorazione di questo pregiato materiale, una nuova semantica. Inserendo il cristallo in inediti quanto svariati campi di applicazione – dalla decorazione all’interior, dai gioielli alle fragranze, dall’arte all’ospitalità – ne ha sconsacrato la ‘fragilità formale’, enfatizzandone altresì le infinite potenzialità espressive. Un fattore che non solo rivela la capacità di innovazione costante dell’azienda fondata da René Lalique, ma che ha condotto alla creazione di universo esperienziale del brand, che ha attinto dall’heritage della cultura francese per la definizione di un nuovo luxury lifestyle.

Chandelier Perles by Pierre-Yves Rochon
Chandelier Perles by Pierre-Yves Rochon
Lalique Fragrances, photo © Gilles Pernet
Lalique Fragrances, photo © Gilles Pernet

La vasta gamma di prodotti Lalique esprime un fascino antico e una raffinatezza d’altri tempi. Come fate a declinare tutto questo in un contesto moderno?
Le collaborazioni portano sempre una ventata d’aria fresca, perché permettono di rivisitare uno stile e un know-how inconfondibili declinandoli in maniera inedita. Quest’anno abbiamo arruolato l’artista Arik Levy, che ha reinterpretato la sua celebre opera Rockstone con il cristallo Lalique, ottenendo un risultato davvero magico. L’arte è da sempre una mia grande passione, per questo tali partnership hanno un posto speciale nel mio cuore. Sono una componente chiave del marchio Lalique. Lavoriamo con grandi brand del lusso, ma anche con artisti, architetti e designer di fama internazionale che condividono i nostri valori e la nostra passione, come Damien Hirst, Mario Botta, la compianta Zaha Hadid, Steinway & Sons, Studio Putman e The Macallan.

Lalique progetta servizi da tavola, ma anche hotel e ristoranti, dai singoli dettagli fino al progetto d’insieme: cosa accomuna queste categorie così diverse?
Il savoir-faire e il savoir-vivre, l’arte francese di destreggiarsi nella vita. I nostri hotel rappresentano il punto d’incontro tra food&wine, cristallo e hospitality. Si configurano come una fonte d’ispirazione per gli ospiti, un luogo in cui è possibile scoprire il mondo di Lalique attraverso i sei pilastri del brand: oggettistica, interior design, gioielli, fragranze, arte e ospitalità.

L’Interior Design Studio di Lalique punta a creare un lifestyle distintivo per ogni progetto?
Ogni singolo progetto del nostro Interior Design Studio (IDS) è studiato su misura e sviluppato per elevare gli standard del lusso. Lalique è diventato emblema di un know-how straordinario, sinonimo di eccellenza ed eleganza, facendo della padronanza dei contrasti il suo punto forte. L’IDS di Lalique si fonda su un team creativo che porta lo spirito del brand nei contesti architettonici: gli ambienti vengono impreziositi da creazioni come divisori, luci e pannelli decorativi. Ogni prodotto è realizzato ‘custom’, con l’obiettivo di innalzare l’asticella del lusso in un’ottica contemporanea. L’intento dello studio è principalmente quello di coniugare da un lato la tradizione di Lalique, dall’altro la modernità e lo stile di vita contemporaneo.

I cristalli sono la fonte d’ispirazione primaria? Come si collocano nei singoli ambienti e nei progetti su larga scala?
Il cristallo è un materiale nobile, che grazie alle competenze dei nostri artigiani si presta a numerose applicazioni e impieghi creativi. Riceviamo incarichi sempre più ambiziosi, da ogni parte del mondo, per residenze private, yacht, negozi e sfarzosi hotel a cinque stelle: in tutti i nuovi progetti, qualunque sia la loro portata, l’IDS di Lalique immagina nuovi modi per integrare il cristallo, spingendosi sempre più lontano. I nostri interior designer lavorano a stretto contatto con il cliente, creando prodotti che esprimono la raffinatezza di un lifestyle elegante in un’atmosfera sfaccettata.

Villa René Lalique, photo © Reto Guntli
Villa René Lalique, photo © Reto Guntli

Villa René Lalique, Château Hochberg by Lalique e Château Lafaurie-Peyraguey sono vetrine ideali per le collezioni d’arredo Lalique. Quasi fossero “showroom da vivere”…
I nostri hotel rappresentano un’esperienza a 360° nell’universo Lalique. Nel 2018 abbiamo inaugurato un nuovo hotel-ristorante presso Château Lafaurie-Peyraguey, vicino a Sauternes, nel cuore dell’area di produzione dei Premiers Crus. Questa nuova impresa segue l’inaugurazione di Villa René Lalique nel 2015 e di Château Hochberg by Lalique nel 2016, entrambi situati in Alsazia. L’apertura ha coinciso con il 400° anniversario di questa secolare azienda vinicola. La tenuta sorge a pochi passi dal leggendario Château d’Yquem ed è stata trasformata in un hotel a cinque stelle con dieci stanze e tre suite, a cui si aggiunge il ristorante gourmet: il risultato è un connubio perfetto tra il cristallo del Nord e il nettare dorato del Sud. È il terzo hotel-ristorante di questo tipo, fatto per unire i mondi di Lalique. Inoltre, a due mesi dall’inaugurazione di Château Lafaurie-Peyraguey nei pressi di Bordeaux, abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra presenza aprendo una boutique nel cuore della città.

Château Lafaurie-Peyraguey, photo © Agi Simoes, Reto Guntli
Château Lafaurie-Peyraguey, photo © Agi Simoes, Reto Guntli

La Signature Collection consolida la collaborazione con Pierre-Yves Rochon, che ha disegnato il nuovo lampadario Perles: qual è l’aspetto che apprezzate di più in lui?
È la terza volta che presentiamo prodotti della Signature Collection firmati Pierre-Yves Rochon. Noto soprattutto per gli interni principeschi realizzati in ogni parte del mondo, Rochon è “legato a Lalique da una lunga storia d’amore iniziata a vent’anni”, come afferma lui stesso. All’inizio della collaborazione, Rochon era attratto più che altro dagli elementi decorativi per residenze private. In seguito si è avvalso della collaborazione di Lalique anche per i progetti alberghieri, inserendo la fontana Poissons nell’Hotel Savoy di Londra e – più di recente – le intricate porte con pannelli decorativi Lauriers firmati Lalique nel ristorante Le George dell’Hotel George V di Parigi. Rochon mette a disposizione di Lalique la sua creatività, le sue conoscenze, il suo stile, sfruttando le possibilità offerte dalle luci e da altri elementi con tecnologie all’avanguardia per creare un cristallo intriso di luce: la visione del designer incontra il know-how di Lalique, per un risultato davvero sublime.

Château Lafaurie-Peyraguey, photo © Agi Simoes, Reto Guntli
Château Lafaurie-Peyraguey, photo © Agi Simoes, Reto Guntli