Il luogo di lavoro secondo Rapt Studio

Dal microcosmo della persona al macrocosmo dell’azienda, l’universo del lavoro diventa migliore se ‘risuona’ di connessioni

Dollar Shave Club, Los Angeles
Dollar Shave Club, Los Angeles

Con headquarter e uffici realizzati negli ultimi anni per Vans, Fender, Dollar Shave Club, Paypal, Dropbox, Ancestry e con molti progetti in corso, fra i quali Google Partner Plex a Tokyo, Unity Technologies a Copenhagen, Goertek a Quingdao, Macquarie a Sydney, CNN ad Atlanta, The North Face a Denver, Rapt Studio arriva dagli USA per la prima volta a Milano con Tell me more, installazione nei magazzini di Ventura Centrale. David Galullo, Design Principal & CEO, ci dice di più del loro debutto a Milano e condivide con noi le idee e i principi alla base della loro missione, non semplicemente progettare ambienti di lavoro ma “creare connessioni rilevanti fra persone, brand, culture” in un approccio interdisciplinare. Perché il luogo di lavoro deve essere uno spazio in cui le persone vivono insieme per lunghi periodi, con un obiettivo comune, fra spazi individuali e collettivi, fra storie personali, valori dell’azienda e del marchio. E l’ufficio diventa un microcosmo complesso.

Può dirmi qualcosa di più sull’installazione “Tell me more” di Milano?
Tell Me More
costituisce il nostro debutto alla Milano Design Week. Volevamo progettare un’installazione che incarnasse la missione di Rapt: creare connessioni piene di significato tra persone, marchi e culture. Volevamo concentrarci su un’azione semplice e al contempo potente come quella di riunirsi e condividere conversazioni e sul senso di appartenenza che questo può creare.

Dollar Shave Club, Los Angeles
Dollar Shave Club, Los Angeles

Perché avete deciso di partecipare alla Milano Design Week quest’anno?
Stiamo collaborando con alcuni dei marchi globali più entusiasmanti a livello mondiale e siamo affascinati dall’idea di prendere l’essenza di un brand e di distillarla attraverso la cultura locale,  preservare la forte storia del marchio e consentirgli di sintonizzarsi con le persone in qualsiasi lingua e tradizione. Attualmente lo stiamo facendo  in Europa e in Asia. Siamo inoltre sempre stati convinti che la Milano Design Week sia un raduno importante di design thinker. Quest’anno abbiamo pensato che partecipare alla discussione sul design internazionale che si tiene ogni anno a Milano fosse un passo importante per la nostra comprensione e partecipazione al mondo globale del design.

Fender, Los Angeles
Fender, Los Angeles

Un concept di progettazione di successo è fatto “di grandi cuori, notevole istinto, forti convinzioni e curiosità non comune”, secondo quanto avete dichiarato?
Sì, siamo dell’idea che i grandi progetti nascano da team costituiti da design thinker curiosi, empatetici e intelligenti che siano davvero convinti che il mondo possa essere un posto migliore se progettato per promuovere connessioni più forti e più ricche di significato.

Fender, Los Angeles
Fender, Los Angeles

Può spiegarmi il vostro approccio interdisciplinare e il vostro processo di progettazione?
Riteniamo che a meno che non si sia in grado di comprendere e definire chiaramente le sfide che i clienti devono affrontare e il loro contesto, una soluzione progettata in modo elegante sarà transitoria. Crediamo anche che definire e risolvere problemi complessi a livello mondiale richieda set di competenze, punti di vista e modi di pensare diversificati. Per questo motivo i nostri studi accolgono agili team interdisciplinari. I nostri team sono formati da strateghi, architetti, designer di interni, grafica e industriali e produttori di tutti i tipi. Questo team lavora insieme in modo flessibile alla progettazione di soluzioni incentrate sulle connessioni emotive, i touch-point basati sull’esperienza e i risvolti culturali anziché sulla meccanica del metodo di consegna. Utilizziamo questo processo per lavorare in tutti i settori, tipi di progetto e culture.

PayPal, New York
PayPal, New York

La progettazione degli uffici si è evoluta notevolmente negli ultimi dieci anni. Cosa è cambiato di più e cosa è rimasto uguale?
La progettazione degli ambienti di lavoro ha continuato a evolversi (così come il settore retail e quello dell’ospitalità), con una crescente importanza sulla creazione di connessioni reali tra i dipendenti e l’azienda per cui lavorano o i clienti fedeli e il loro brand. Questa connessione nasce dalle emozioni che si portano dietro ed è guidata dalle esperienze elaborate nel nome di quel marchio. Esperienze genuine e significative devono essere progettate in modo che risuonino come un’espressione autentica di ciò che il marchio significa, perché esiste e cosa è importante per il marchio stesso. Se gli spazi sono progettati per raccontare questa storia, per essere in perfetta sintonia il dipendente e il cliente, questi si sentiranno come parte di un qualcosa più grande di loro.

PayPal, New York
PayPal, New York

Cosa può essere ancora migliorato in un ambiente di lavoro?
Come progettisti, ci sforziamo sempre di realizzare ambienti che risuonino. Via via che le tecnologie avanzano e le consuetudini sociali cambiano, gli spazi sono diventati sempre più importanti in un’ecosistema improntato all’emozione e all’appartenenza. Miglioramenti continueranno a essere necessari nell’integrazione impeccabile di tutti i tipi di connessioni – tecnologiche, culturali, spaziali ed emotive. Nella progettazione degli spazi di lavoro dobbiamo andare oltre l’idea che tutte le energie di progettazione debbano riversarsi negli spazi di “riunione”, mentre le postazioni di lavoro individuali diventano parcheggi per laptop. Cerchiamo modi reali per progettare ambienti completi con spazi di lavoro individuali ricchi di significato e spazi collaborativi e comuni risonanti.

Vans headquarter, Costa mesa
Vans headquarter, Costa Mesa

In che modo uno spazio diventa uno spazio di lavoro e quindi il “mio luogo di lavoro personale”? Come vi rapportate nella progettazione allo smart working?
La vera domanda è: come si progetta uno spazio che esprima la storia di un brand e i valori aziendali e si connetta a ciascuno dei suoi utenti in modo ricco di significato? Continueremo ad andare in cerca di una risposta esatta a questa domanda. Sentiamo  che è importante progettare spazi che consentano a personalità diverse di sentirsi a proprio agio, in modo che possano dare il meglio di sé – la varietà sul luogo di lavoro lo consente. Crediamo anche che la tecnologia consenta una maggiore varietà in un ambiente, consentendo alle persone di trovare il loro luogo ideale all’interno dello spazio di lavoro nel suo insieme.

Vans headquarter, Costa mesa
Vans headquarter, Costa Mesa

Un ambiente di lavoro è un luogo di interazione, tra persone, tra spazio e funzione, tra spazio e persone. Come affrontate questo aspetto?
Abbiamo smesso di pensare all’ambiente di lavoro come a un tipo di spazio separato caratterizzato da regole e standard propri. Abbiamo invece iniziato a pensarlo allo stesso modo con cui approcciamo tutti i tipi di spazi. Fitness center, hall di hotel o temporary store devono tutti adattarsi ai loro utilizzatori. La differenza risiede nella quantità di tempo che si trascorre in ogni spazio e nella profondità con cui vengono realizzate le connessioni nel tempo. Il temporary store deve connettersi al singolo in un arco di tempo molto più ristretto. L’ambiente di lavoro, al contrario, deve essere uno spazio in cui le persone si riuniscono con un obiettivo comune per periodi di tempo più prolungati e deve pertanto essere progettato in modo da favorire queste connessioni.

L’approccio statunitense alla progettazione di ambienti di lavoro è diverso da quello europeo?
Una volta era così, ma visto che le forze lavoro diventano più globali e i teams diventano più mobili, le differenze fisiche sono diventate minori. Oggi la differenza è imperniata sulle differenze culturali tra una forza lavoro a Tokyo e una simile a San Francisco, Copenaghen o Shanghai.