Il design che scalda, scalda il design

MCZ entra nel mondo dell’arredo dalla porta principale, con tre innovative proposte firmate Geldmacher, Navone e Urquiola

Sahara by Paola Navone, MCZ
Sahara by Paola Navone, MCZ

Nello spazio del The Mall in Porta Nuova, MCZ ha fatto il suo ingresso nella Milano Design Week con un grande evento durante il quale ha presentato tre nuove stufe disegnate da Michael Geldmacher, Paola Navone e Patricia Urquiola.

Tre top designer che da anni frequentano il mondo del design e che hanno accettato una sfida non facile: le stufe sono prodotti tecnici con intuibili limiti legati alla sicurezza e alla performance, ma che hanno bisogno di essere integrati in un contesto residenziale (e forse anche contract?) adeguando le proprie forme ai gusti dei clienti che sono sempre più sensibili alla sostenibilità e ai consumi.

Ecco quindi la decisione strategica del board di MCZ di affidare a tre certezze del settore altrettanti progetti per intraprendere un percorso anche di posizionamento del brand nel mondo dell’arredo griffato.

Reflex by Michael Geldmacher, MCZ
Reflex by Michael Geldmacher, MCZ

Michael Geldmacher con Reflex ha puntato sul lato emozionale, con una fiamma che c’è ma non si vede e un visual che presenta solo un forte bagliore che aumenta la percezione della potenza del fuoco.

Sahara by Paola Navone, MCZ
Sahara by Paola Navone, MCZ

Paola Navone ha messo sé stessa nella stufa Sahara, dove i riferimenti all’Africa sono presenti con la zellije, una ceramica naturale modellata a mano che arriva dal Marocco e che con i suoi riflessi irregolari e cangianti fa da perfetta cornice al corpo scaldante, donandogli una naturalezza anche un po’ primordiale.

Wall by Patricia Urquiola, MCZ
Wall by Patricia Urquiola, MCZ

La relazione è il tema scelto da Patricia Urquiola per la sua Wall, una stufa che parla con l’ambiente in cui si trova. Un cilindro in acciaio con una base che, grazie a numerose possibili finiture, può cambiare in funzione del pavimento su cui viene installata la stufa.