Storie nella storia

Interessante iniziativa di Tacchini che porta al teatro Arsenale i suoi iconici arredi con “Objects, Stories”: un progetto curato da Davide Fabio Colaci con la regia di Marina Spreafico

"Objects, Stories", Tacchini a teatro

Quando l’arte si incontra. Quella del design delle opere di Tacchini e quella del teatro che si intrecciano per celebrare gli oltre 50 anni di storia dell’azienda con brevi sketch e pillole drammaturgiche. “Objects, Stories” è un progetto curato da Davide Fabio Colaci con la regia di Marina Spreafico.

Sedie, poltrone, vasi, specchi, lampade e molto altro arrederanno lo spazio allestito al teatro Arsenale, a Milano, creando un’atmosfera misteriosa e surreale dove prenderanno corpo le storie, tra informazioni reali e pura fantasia, descrivendoci la visione che gli oggetti hanno della nostra vita umana.
L’obiettivo dell’iniziativa è quella di descrivere al meglio l’anima degli arredi, compito difficilissimo anche per i designer stessi.

“Tacchini è una filosofia. Dietro ogni oggetto c’è una storia e dietro ogni storia c’è una persona. Questo – spiega Giusi Tacchini, Ceo dell’azienda – progetto racconta l’essenza del nostro lavoro quotidiano: ci innamoriamo dei nostri prodotti, delle loro storie e delle storie di chi li costruisce, di chi continua a fare le cose a mano, in modo tale che questa storia possa continuare, possa essere trasmessa dal designer al produttore e dal produttore al futuro proprietario del prodotto. E poi continuare ancora”.

Un’esperienza nel segno della condivisione e della conoscenza che metterà sullo stesso piano le opere di Tacchini, gli attori, le storie e il pubblico. Davide Fabio Colaci racconta: “Attraverso questo esperimento proviamo a raccontare quel rapporto simbiotico tra oggetto, prodotto d’arredo e le persone che lo hanno pensato, prodotto e in fine vissuto, raccontando con il linguaggio del teatro la biografia inedita di un oggetto. Un aspetto che il mondo del design fatica spesso a rivelare”.

Il programma prevede tre serate: una première su invito il 23 gennaio e due serate gratuite aperte al pubblico il 24 e il 25 gennaio (prenotazioni aperte alla [email protected]).