Pronti a un nuovo balzo in avanti

Già in fase positiva, il settore dei mobili nell’area del Golfo si prepara ad accelerare il passo grazie all’affermazione della classe media e ai progetti in corso, contract e residenziali, per Expo 2020

Dubai, © Ashraf Jandali
Dubai, © Ashraf Jandali

Il trend positivo del settore arredamento nel Medio Oriente è trainato soprattutto dall’ampliamento della classe media. La preferenza dei consumatori per i mobili importati, lo sviluppo del settore contract e residenziale rendono l’area oggetto di crescente attenzione da parte del mercato internazionale dei mobili.

Secondo una ricerca di Ventures Middle East, il giro d’affari legato al design d’interni e complementi d’arredo nei paesi del Gulf Cooperation Council (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Oman, Bahrain, Kuwait, Qatar) è stimato attorno ai 17,7 miliardi di dollari. Solo negli Emirati Arabi Uniti, il settore si prepara a un balzo in avanti grazie alla consegna di 55 mila case entro il 2018 e di 40.000 camere d’albergo a Dubai, che porteranno a 140 mila le stanze a disposizione per Expo 2020. I progetti di costruzione, dal valore complessivo di tre trilioni di dirham, che saranno completati per la maggior parte entro il 2020, contribuiranno a stimolare la domanda di prodotti per interni. Destinato a crescere nei prossimi anni è anche il mercato del design d’interni in Arabia Saudita, che ha un valore di circa 3 miliardi di dollari.
Secondo i dati ICE, l’Italia esporta verso i paesi del GCC oltre 500 milioni di dollari di mobili e complementi d’arredo, di cui 255 milioni solo negli EAU. I mobili rappresentano il quinto settore di export italiano verso gli Emirati Arabi, di cui l’Italia rappresenta il secondo fornitore di mobili e complementi dopo la Cina, con una posizione preminente nella gamma medio-alta.